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Parma

Scintille sul Collegio europeo

12 marzo 2013, 19:02

Scintille sul Collegio europeo

La delibera sull'uscita del Comune dal novero dei soci fondatori del Collegio europeo ha trasformato ieri pomeriggio la commissione Affari istituzionali in una sorta di arena, con la tensione che a un certo punto è salita alle stelle e il presidente Marco Vagnozzi che ha faticato a riportare la calma nella sala Giunta.
Scintille Pizzarotti-Manno
A scatenare la discussione è stata una richiesta di chiarimenti di Ettore Manno (Pdci) al sindaco Federico Pizzarotti, che aveva appena illustrato la delibera con la quale, di fatto, il Comune stanzia poco più di 250 mila euro a favore del Collegio europeo a saldo dell'annata 2011-2012 e di quella 2012-2013, ma sancisce l'uscita come socio fondatore per restare solo come socio sostenitore «in modo da decidere con certezza ogni anno la quota  da pagare, senza dover far fronte a aumenti di capitale o ripiani di deficit che nell'attuale situazione non siamo più in grado di sostenere», ha detto il sindaco, sottolineando che «Regione e Provincia hanno già deliberato nella stessa direzione». Manno, a quel punto, ha eccepito che «oltre alla preoccupazione finanziaria il sindaco dovrebbe anche preoccuparsi del futuro di questa istituzione e intervenire al riguardo». Dopo che anche Ghiretti si è  espresso sugli stessi toni, il sindaco è letteralmente «esploso», battendo il pugno sul tavolo e dicendo che «qui non si tratta di risparmiare fondi, ma di decidere se togliere soldi ad altri servizi». A quel punto Ghiretti e Manno hanno protestato a voce alta minacciando di lasciare la seduta e il sindaco allora se ne è andato fra le proteste dei capigruppo.
Rinviata la delibera
C'è voluto qualche minuto per riportare la calma e il sindaco in sala.  Poi, dopo che  Pellacini (Udc) aveva chiesto di valutare la possibilità di «un conferimento di una sede nelle strutture comunali invece che di denaro» è passata la proposta lanciata da Elvio Ubaldi (Cp) e subito appoggiata da Nicola Dall'Olio (Pd) di «rinviare l'approvazione della delibera a dopo un incontro con la dirigenza del Collegio europeo per capire quali sono le prospettive dell'istituzione». A quel punto, tutti, compreso Marco Bosi dei 5 Stelle («ma non mancano ombre sulla gestione») si sono detti d'accordo e la prossima settimana ci sarà un incontro con i vertici del Collegio europeo per deciderne, con ogni probabilità, il destino futuro. g.l.z.
 

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