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Provincia-Emilia

Trascrive la Bibbia a mano e la dona a Benedetto XVI

12 marzo 2013, 22:58

Trascrive la Bibbia a mano e la dona a Benedetto XVI

COLLECCHIO
Gian Franco Carletti
Non ha potuto consegnare personalmente la sua Bibbia a Papa Benedetto, ma Giorgio Demarco è contento lo stesso. La sua Bibbia, interamente trascrita a mano come facevano gli antichi amanuensi, sarà ugualmente consegnata a Benedetto XVI anche se, dopo le sue dimissioni, sono state annullate tutte le udienze già fissate. Compresa quella con Giorgio Demarco, che gli avrebbe appunto consegnato la sua opera.
Quando all’inizio dello scorso anno lo abbiamo incontrato nella Casa della Carità «Dono d’amore» di Gaiano, dove è ospite, Giorgio ci aveva detto: «Il mio desiderio è quello di donare la Bibbia da me trascritta al Papa. Spero proprio di avere questo privilegio». 
L’idea è partita quando Giorgio ha trovato alcuni pacchi di carta da computer in continuo mai utilizzati, di fianco ad un contenitore per la raccolta differenziata della carta. Gli ha presi, gli ha portati nella sua stanza all’interno della Casa della Carità e ha così iniziato a dare libero spazio alla sua passione di amanuense.   Utilizzando la penna stilografica o il tratto pen nei colori blu e rosso ha ricopiato sulla carta da computer tutta la Bibbia, con passione, dedizione e tanta pazienza.
Dopo quasi tre anni di lavoro ne sono venuti fuori sette volume rilegati.  
In ottobre era stata fatta richiesta di udienza a Papa Benedetto XVI proprio per consegnare i sette volumi rilegati della Bibbia trascritta da Giorgio. Poi la notizia delle dimissioni del Papa che avrebbero potuto far saltare la cerimonia; quindi la decisione di andare comunque a Roma.
Alcuni giorni fa Giorgio Demarco si è recato a Roma assieme ad una trentina di pellegrini: alcuni ospiti della Casa della Carità, parrocchiani di Gaiano e Talignano, don Massimo Fava di Collecchio, Don Giandomenico Ferraglia parroco di Campora e Sasso il parroco di Gaiano Mons. Sergio Sacchi.
Giorgio, come ci ha riferito mons. Sergio Sacchi, «ha così potuto consegnare la Bibbia trascritta a mano alla gendarmeria vaticana e ha avuto la garanzia che i volumi sarebbero stati dati personalmente a Benedetto XVI».  
I pellegrini gaianesi hanno potuto vedere Papa Ratzinger in piazza San Pietro: è passato proprio vicino a loro sulla Papa mobile. Poi hanno assistito all'udienza generale in piazza San Pietro: l'ultima del pontificato di Benedetto XVI.
Nei due giorni di permanenza nella capitale la comitiva ha visitato anche la Basilica di San Pietro, soffermandosi particolarmente davanti alla tomba di Giovanni XXIII e alla Pietà di Michelangelo, e Castel Sant’Angelo. A loro rimarrà sicuramente un ricordo indelebile di questi due giorni trascorsi nella capitale a contatto con la fede.