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Parma

Tsunami 5 Stelle, boom di iscritti. Ma la partecipazione è al palo

12 marzo 2013, 23:00

Tsunami 5 Stelle, boom di iscritti. Ma la partecipazione è al palo

Beppe Facchini
Movimento 5 Stelle, effetto elettorale anche a Parma. Già, perché come sta accadendo in diverse città italiane, nella «Stalingrado grillina», dopo l’exploit alle urne, il «non-partito» del sindaco Pizzarotti sta attraversando un momento felice, per lo meno in termini numerici.
 Come descrive minuziosamente il Meetup (servizio di social network che consente alle persone di scambiare idee o incontrarsi)  dell’associazione «Parma in MoVimento», infatti, solo nell’ultima settimana sono stati aperti sulla piattaforma partecipativa del gruppo 18 nuovi account (concetto grillino che supera quello «obsoleto» di tessera), confermando il trend positivo di questi primi mesi del 2013.
Dal primo giorno dell’anno ad oggi sono quasi un centinaio i nuovi iscritti, con un picco di 37 «new entry» registrato il 19 febbraio, giorno del celebre «Arrendetevi» urlato da Beppe Grillo in Piazza Duomo a Milano. «Effetto vaffa», ma anche «effetto Pizzarotti». Perché è poco prima delle elezioni che hanno consegnato Parma alle telecamere di tutto il Paese, che il registro dei 5 Stelle locali conosce un’impennata da record: 75 neo-iscritti solo il 5 maggio. Nemmeno le ospitate del leader genovese hanno portato così tante nuove facce (virtuali) nel gruppo locale, in continua ascesa numerica.
E pensare che dal 2005 al 2007 la media, quando andava bene, era di tre grillini provetti al mese. Poi fino al 2009 oscillava tra 5 e 10, mentre dopo il ribaltone cittadino di Pizzarotti e compagni è raro che si reclutino meno di 12 nuovi «cyber-attivisti». Ma la matematica, si sa, non è un’opinione, né tantomeno sinonimo di partecipazione. E allora, il portale a 5 Stelle non nasconde il dato riguardante la reale attività degli iscritti: su un totale di 634, meno della metà è inserita nella categoria «Active Members». Infatti, all’aumentare degli aderenti, corrisponde solo una parziale crescita di interventi nelle discussioni soprattutto «da tastiera»: fino all’elezione dell’attuale sindaco, erano circa in settanta su 300 totali a contribuire mensilmente ai dibattiti, mentre a partire da maggio si trovano a fatica statistiche da duecento membri attivi nell’arco di trenta giorni.
 Quindi, il coinvolgimento completo in rete è ancora fermo al palo, ma una delle ragioni è lampante leggendo le presentazioni redatte da alcuni nuovi iscritti, molti dei quali dichiarano di vivere in altre città, guardando con interesse all’esperienza ducale. «Ci chiedono soprattutto consigli» sottolinea Marco Bosi, che oltre ad essere capogruppo del M5S in Consiglio comunale è anche uno dei 16 «Leadership team» del portale, soddisfatto dei numeri finora registrati: «C’è stato un aumento costante nel tempo, con iscritti e membri attivi raddoppiati a partire da maggio».
 Ad ogni modo, va precisato che lo «zoccolo duro» del gruppo («una trentina») si riunisce anche in Meetup riservati e, circa una volta al mese, «in circoli privati o sale civiche, per votare le decisioni più importanti da assumere. Durante la campagna elettorale - conclude Bosi - «un sostenitore ci ha prestato un ufficio vuoto, ma attualmente non abbiamo una sede. Le riunioni del gruppo consiliare, ad esempio, le facciamo in Comune».