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Spettacoli

"Nabucco" dei piccoli per i piccoli

13 marzo 2013, 23:25

Mariacristina Maggi
Gli ebrei sono tutti al tempio di Gerusalemme terrorizzati dall’imminente arrivo del terribile re di Babilonia Nabucco: molti di quegli ebrei sono impersonati dai bimbi del coro delle voci bianche della Corale Verdi e dell’Istituto Comprensivo Parmigianino.
 Ed è bello vedere il Regio gremito di bambini (fino all’ultimo palco) applaudire con calore gli amici del coro in questa originale versione del melodramma più risorgimentale di Verdi, curata come sempre dall’autore, regista e interprete Bruno Stori. Un’altra riuscitissima puntata di quell'efficace e bellissimo prodotto che è Imparolopera capace di far scoprire ai giovanissimi i tanti misteri del magico mondo del melodramma. Sempre attento al pubblico a cui si rivolge e di un’energia e comunicatività sorprendenti, il nostro amato cantastorie ha alzato così il sipario alle vicende drammatiche del tiranno di Babilonia e della sua presunta figlia Abigaille: storie d’amore, religione e monarchia che Stori ha raccontate sempre con il sorriso, tra gag, giochi di parole e comicità, come sparare sul pianista citando l’immortale Truffaut. Tantissimi gli applausi (anche a scena aperta) di un pubblico coinvolto e affascinato da alcune delle romanze più belle dell’opera interpretate da alcuni dei migliori allievi del Conservatorio accompagnati al piano da Nicola Mottaran e coordinati da Donatella Saccardi (Son Dong Chul, Davide Urbani, Adriano Gramigni, Barbara Aldegheri e Akiko Endo); giovani melomani decisamente commossi in quel momento di straordinaria armonia, musica, drammaturgia e società che è il «Va, pensiero sull'ali dorate» cantato dal giovane coro (diretto da Beniamina Carretta) con grande sensibilità e professionalità. «Il coro è bellissimo: tutte le scuole dovrebbero averlo... è democratico, antidepressivo e tiene meravigliosamente insieme», ha sottolineato con entusiasmo lo stesso Stori, applaudito con affetto alla fine.
 

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