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Parma

Buttafuori violenti: arrivano altre accuse. Loro: "Ci siamo solo difesi"

13 marzo 2013, 09:55

Buttafuori violenti: arrivano altre accuse. Loro:

Il locale è ben noto. Ma a quanto pare, altrettanto si deve dire anche dei metodi «sbrigativi» dei suoi addetti alla sicurezza.
Dopo le accuse lanciate lunedì da un giovane di Fontanellato, Antonio Rizzo, nei confronti dei buttafuori incaricati di mantenere l'ordine al «Bertinelli» di Noceto, ieri altre persone hanno contattato la redazione per segnalare episodi simili.
Stesso luogo, stesse storie. La Gazzetta di Parma in edicola le riporta tutte in una pagina pagina, corredandole anche della foto che almeno uno dei colpiti ha voluto farci avere, per sottolineare il modo in cui è stato ridotto.
Di sicuro le testimonianze, che riguardano episodi diversi in giorni diversi, hanno in comune sempre e solo la stessa conclusione: mani dei buttafuori addosso al «disturbatore» di turno, che la serata di divertimento l'ha poi finita al Maggiore. Con la faccia devastata.
Ovviamente, in questa poco piacevole serie di episodi, c'è anche una controparte. Anzi, due: innanzitutto la proprietà del locale, che non ha la gestione diretta dei buttafuori dato che appalta a un'agenzia esterna la questione della sicurezza. E poi l'agenzia in questione, che gestisce il gruppo di buttafuori, ovvero la «Recall Agency» di Parma. Che non accetta le accuse e difende la professionalità dei propri uomini, ribaltando la prospettiva e accusando a sua volta avventori come Rizzo di aver provocato e colpito per primi, costringendo gli addetti alla sicurezza a difendersi da colpi incassati a più riprese e poi a trascinare fuori gli elementi di disturbo. Anche le loro versioni sulla Gazzetta di Parma in edicola. 

 

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