Sei in Archivio

Provincia-Emilia

Consorzio di Bonifica, servono nuove misure contro le nutrie

14 marzo 2013, 00:27

Consorzio di Bonifica, servono nuove misure contro le nutrie

Opere future e obiettivi raggiunti: questi gli argomenti di un incontro pubblico tra il Consorzio di Bonifica Parmense, l'Amministrazione comunale e i cittadini che si è svolto nella serata di lunedì al circolo «Il Portone» di Pizzo.
Interventi Gli interventi recentemente completati dal Consorzio di Bonifica hanno coinvolto i principali canali presenti sul territorio comunale, attraverso operazioni di messa in sicurezza e risezionamenti come nei casi dei canali San Carlo, San Genesio e Fossetta Orlandina.
Tracimazione «Le operazioni, finora messe in atto, hanno riguardato soprattutto la sicurezza idrica e la capacità irrigua dei canali, elementi fondamentali per evitare spiacevoli episodi di tracimazione, come nel caso del San Carlo, e per dare un supporto concreto agli agricoltori del territorio - ha spiegato Luigi Spinazzi, presidente del Consorzio -. Per il futuro, la priorità della Bonifica sarà quella di riuscire ad immagazzinare acqua piovana da utilizzare per l’irrigazione nei mesi estivi: non si può continuare a pescare acqua dal sottosuolo, sia per un discorso qualitativo sia per un maggiore sostegno all’agricoltura e questo sarà un obiettivo anche degli altri consorzi di bonifica presenti in Emilia Romagna».
Tariffe Inoltre è stato reso noto che le tariffe applicate nel Parmense sono tra le più basse della regione e che, per il 2013, non sono stati applicati aumenti.
Durante la riunione si è parlato anche del peggior nemico della Bonifica e delle popolazioni rivierasche: la nutria. Questi roditori di origine sudamericana, secondo il presidente, «causano danni per milioni di euro». Attualmente, infatti, esiste un piano per la cattura e l’abbattimento, gestito da un gruppo di volontari coordinati dalla Provincia in collaborazione con il Consorzio di Bonifica Parmense, ma sembra si tratti di misure insufficienti per porre fine all’emergenza nutrie.
Emergenza nutrie A tal riguardo lo stesso presidente Luigi Spinazzi sembra essere pronto ad una rivoluzione: «L'impegno attuale è evidentemente insufficiente, bisogna lavorare in sinergia e coinvolgere anche i Comuni limitrofi. E’ necessario trovare nuovi metodi di controllo più efficaci, una soluzione potrebbe essere individuata anche attraverso una collaborazione con l’università».