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Provincia-Emilia

Patto dei sindaci: aderiscono anche i Comuni della Bassa Est

14 marzo 2013, 00:30

Patto dei sindaci: aderiscono anche i Comuni della Bassa Est

Cristian Calestani

Partire dal basso per raggiungere obiettivi importanti come la riduzione di almeno il venti per cento della produzione di anidride carbonica entro il 2020, contenere spreco energetico ed emissioni che alterano il clima e favorire di contro pratiche virtuose, su più livelli, nella produzione dell’energia. Sono obiettivi di grande respiro, partendo però dal sistema locale, quelli che si pone come fine il patto dei sindaci in merito al quale, sino ad ora, è stato sottoscritto un protocollo di intesa che coinvolge i comuni della Bassa Est – Sorbolo, Mezzani, Colorno e Torrile – unitamente a Parma, Noceto e Medesano.
 «Siamo in un contesto – ha spiegato l’ingegner Alessandro Rossi dell’Anci nel corso dell’incontro rivolto ai comuni della Bassa Est– in cui aumentano le temperature, si riducono le precipitazioni, diminuiscono la portata dei fiumi e il potenziale idroelettrico. Siamo in una fase in cui il passaggio dell’epoca del solo utilizzo delle energie fossili a quello della riduzione drastica dell’uso delle fonti fossili non è più un’opzione, ma deve essere la strada da perseguire. Dobbiamo credere nell’efficienza energetica, nello sviluppo delle energie rinnovabili e nella modernizzazione del sistema di governance. Tutte operazioni che si fanno partendo dal sistema locale. I Comuni hanno un ruolo in tutto questo perché possono agire sul territorio. Ci sono tanti stimoli affinché gli enti locali, non da soli ma in rete, possano avere un ruolo decisivo. Il principio “Local action move the world” (l’azione locale muove il mondo) ci dice che senza l’azione sul territorio non otteniamo nessun risultato».
Il ruolo dei Comuni deve essere quello di divenire degli esempi, coinvolgendo i cittadini e il sistema imprenditoriale con una visione di insieme che va oltre il mandato amministrativo.
Tanti gli spunti che hanno poi accompagnato il dibattito. Il vicesindaco di Colorno Mirko Reggiani ha chiesto quale possa essere la compatibilità tra il patto dei sindaci e il rispetto del patto di stabilità ricevendo come risposta da Rossi l’indicazione che la strada di un’efficiente partnership pubblico-privato è la strada da perseguire.
L’assessore sorbolese all’Ambiente Massimo Petrelli ha parlato nel concreto di obiettivi come «riqualificazione degli edifici, illuminazione, mobilità sostenibile» iniziando già a trattare argomenti come l’installazione di colonnine per le auto elettriche o promozione di iniziative come il car sharing. Per il consigliere sorbolese Franco Picelli non si può prescindere dal ruolo di coordinamento delle Province, mentre il sindaco di Sorbolo Angela Zanichelli ha sottolineato la necessità di «dover partire dalla coesione tra più enti su temi come quelli del risparmio energetico dove persino un’Unione può, da sola, contare poco».