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I primi atti di Papa Francesco: "Siate misericordiosi e pregate per me"

14 marzo 2013, 12:06

I primi atti di Papa Francesco:

Dopo aver pregato a Santa Maria Maggiore Papa Francesco si è recato alla 'Domus Internationalis Paulus VI', in via della Scrofa a Roma, per prendere le sue cose. Era lì prima del trasferimento a Santa Marta dove non aveva portato tutti i bagagli.La Domus Internationalis "Paulus VI", è stata eretta da Giovanni Paolo II nel 1999, come Fondazione destinata ad offrire ospitalità agli ecclesiastici che appartengono al personale diplomatico della Santa Sede o che prestano servizio presso la Curia Romana nonch‚ ai Cardinali, ai Vescovi ed ai Presbiteri che giungono a Roma per rendere visita al Papa o per partecipare ad atti predisposti dalla Santa Sede. 

La struttura originaria di questo grande complesso edilizio risale ad un fabbricato del Quattrocento, ove fu insediato nel 1573 il Collegio Germanico fondato da S. Ignazio di Loyola, poi trasformato in Collegio Germanico Ungarico, che venne affidato ai Gesuiti. Nel 1634 il fabbricato fu demolito e venne costruito un nuovo edificio su progetto di Paolo Marucelli. Durante il pontificato di Pio IX si ebbe la sopraelevazione di tutto l'isolato ad opera di Antonio Sarti per ospitare il Seminario Pio, e così il complesso assunse un assetto quasi definitivo, fino al 1933, quando la facciata su piazza delle Cinque Lune fu demolita e ricostruita, secondo l’attuale allineamento, per l'apertura del corso del Rinascimento. Nel palazzo hanno sede la Domus Internationalis "Paulus VI" e il Pontificio Istituto di Musica Sacra.

Slitta l'incontro con Ratzinger - Papa Francesco non dovrebbe recarsi oggi a Castel Gandolfo per incontrare il papa emerito Joseph Ratzinger. La giornata odierna si presenta già piena di diversi impegni, per cui in Vaticano, a quanto si apprende, si sta valutando di effettuare la visita domani o, molto più probabilmente sabato.

 Il vescovo Solmi: "Ha scelto il nome del santo che respinse la logica del potere" (leggi l'articolo - guarda la video-intervista)

Le prime parole di oggi - (Ansa/Manuela De Crescenzo) - «Siate misericordiosi verso le anime, ne hanno bisogno. Pregate per me». Sono le parole dette da Papa Francesco ai padri domenicani penitenziari (chiamati «i confessori del Papa») della basilica di Santa Maria Maggiore, primo luogo scelto dal neo Pontefice per pregare e ringraziare la Madonna.

Una «visita privata» perchè Papa Francesco è «affezionato» alla basilica. Quando era ancora il cardinale Jorge Mario Bergoglio ogni volta che si trovava a Roma era solito andare a pregare nella Cappella Paolina, dove c'è l'immagine della Madonna «Salus Populi Romani» che dà il nome proprio alla basilica. E in quella Cappella – dove è sepolto Clemente XIII e ha celebrato la prima messa quando venne ordinato sacerdote Pio XII – il Pontefice si è fermato a pregare per dieci minuti.

Dopo il silenzio della preghiera Papa Francesco - accompagnato dal prefetto della Casa pontificia George Gaenswein e il viceprefetto padre Leonardo Sapienza – e insieme a monsignor Emilio Silvestrini, canonico liberiano di Santa Maria Maggiore e ai domenicani e ai francescani della basilica, ha intonato il canto mariano «Salve Regina».

Il Papa è poi andato a pregare nella Cappella Sistina, realizzata in ricordo di Sisto V, e poi si è fermato davanti alla tomba di San Pio V. Alla fine ha voluto salutare uno per uno tutti i presenti e a ognuno ha rivolto alcune parole. «Voi siete i confessori – ha detto il Papa ai domenicani - misericordia, misericordia, misericordia. Siate misericordiosi verso le anime, ne hanno bisogno. Pregate per me». Alla fine il Pontefice è andato nella sacrestia ed ha salutato i dipendenti della basilica.

«E' stato un incontro con un padre e non con un Papa», ha commentato padre Ludovico Melo, confessore della basilica.

«Sembrava fosse stato sempre Papa – ha aggiunto l’altro padre domenicano, Elio Monteleone – non era nè imbarazzato, nè intimorito, ma molto sereno».

Dopo trenta minuti a Santa Maria Maggiore, il Papa prima di entrare nella sua auto, ha risposto con la mano al saluto di alcuni studenti della scuola Albertelli che erano affacciati alle finestre.

Un pò delusa la piccola folla, circa 150 persone, che si era radunata davanti alla basilica alla notizia della presenza del Papa: hanno potuto vedere soltanto l’auto di Papa Francesco I entrare ed uscire dal cancello.

Dopo aver pregato a Santa Maria Maggiore Papa Francesco si Š recato alla 'Domus Internationalis Paulus VI', in via della Scrofa a Roma, per prendere le sue cose. Era l prima del trasferimento a Santa Marta dove non aveva portato tutti i bagagli.

L'elezione del nuovo Papa