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Sport

Il sorriso di Benalouane: "Parma, cosa c'è di meglio?"

14 marzo 2013, 16:38

Paolo Grossi
Giunti a tre quarti del cammino stagionale, si può tranquillamente dire che Yohan  Benalouane è una delle liete sorprese nelle file del Parma. Classe 1987, nato in Francia ma di origini tunisine, è arrivato al Parma in agosto, in prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino dal Cesena. Dove aveva giocato poco: non si può dire che fosse una super-referenza. Finora invece ha messo assieme 14 presenze, di cui 9 da titolare, e si è quasi sempre espresso a buoni livelli. Tant'è che il Parma ha già intavolato con il Cesena, club con cui intrattiene proficui rapporti, il discorso che porterà al riscatto del giocatore.
«Sono molto soddisfatto di questa mia esperienza a Parma - ha detto ieri Benalouane - sto trovando spazio e cerco di dare il mio contributo alla squadra. Parma per di più è una città fatta su misura per me, che amo la tranquillità. La gente è cordiale, ci si vive bene e quando si cerca qualcosa di più Milano è a un'ora di macchina. Mi pare una città in cui può essere bello vivere anche dopo  la carrieracalcistica».
Donadoni la impiega sia da centrale che da terzino destro.
«In effetti come esterno non avevo mai giocato, ma non ho problemi, dò il massimo dove l'allenatore decide di schierarmi».
Lei è cresciuto in un club di rango come il Saint'Etienne: com'è stato l'approccio con il calcio italiano quando arrivò a Cesena nel 2010?
«In Francia si cura molto la tecnica individuale e la forza fisica, qui da voi invece c'è molto studio tattico. In Italia serve molta più intensità, concentrazione: diventa mentalmente impegnativo giocare qui, ed è questo l'aspetto che mi ha messo un po' in difficoltà all'inizio».
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