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Provincia-Emilia

Kurt Diemberger: "È il settimo senso che ti spinge ad andare avanti"

14 marzo 2013, 19:46

Kurt Diemberger:

Leonardo Sozzi
lsozzi@gazzettadiparma.net
La voce è roca a causa di un leggero malanno di stagione. Roba da far sorridere un uomo che  ha passato notti a ottomila metri di quota, dentro un bivacco di fortuna, bloccato  da un tempesta di neve e vento nel tentativo di salire una delle montagne più alte della terra. Anche se sono ancora le gambe, gli occhi e il cuore a permettergli di andare alla scoperta del mondo, la voce  è diventata uno strumento fondamentale della sua vita.  Perchè oggi,  a 81 anni (che compirà sabato), Kurt Diemberger - forse il maggiore alpinista al mondo vivente (ma sarebbe stupido fare una classifica) -  racconta sempre più spesso davanti al pubblico  le sue imprese. E riflette  sui momenti difficili e il senso di una  carriera da alpinista, esploratore, documentarista che forse non ha eguali.
Domani sera, a Fontevivo, sarà tra i protagonisti della nuova puntata della rassegna «Mangia come scrivi».
Diemberger,  a coronamento di una carriera incredibile, presto riceverà  il Piolet d'or, massima onorificenza nel mondo dell'alpinismo.  Colpisce il fatto che, quando parla della montagna e delle avventure che ha vissuto,  ha ancora l'entusiasmo di un ragazzino. Cosa l'ha spinta, in tutti questi anni, a dedicarsi a questa attività con tanta passione?
Mi ha spinto  la voglia di  scoprire. Da quando, da ragazzo,  andavo a cercare cristalli. Uno che li cerca  sogna sempre un grande crepaccio nella roccia pieno di cristalli. Magari sogna anche il «grande cristallo»... ecco, io  l'ho trovato nel K2, che veramente ha la forma perfetta del cristallo.  Ma poi c'è un'altra cosa: io non sto tranquillo se non riesco a realizzare qualcosa. Scrivere un libro o realizzare un film, il sogno di una montagna lontana, ma non solo...
E ora cosa sta sognando?
Di ritornare al Gran Canyon, che è un mondo a se stante di quasi 400 chilometri. E  ci sono stato già  altre volte...
E' questa spinta che sente, quello che chiama il «settimo senso»? 
Sì, il settimo senso è quello che permette di conquistare una montagna, raggiungere una grande vetta, ma anche  percorrere una cresta perchè non è necessaria semplicemente la vetta, ma anche dove si passa per raggiungerla. Ma credo sia  anche quell'istinto che hai quando incontri una persona e capisci che con lui, o  lei,  puoi veramente realizzare qualcosa, come una bella scalata. Magari ne incontri mille, ma  capisci che con quella persona la puoi fare.
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