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Parma

Pizzarotti: "Bisogna allentare i vincoli del Patto di stabilità"

15 marzo 2013, 22:49

Pizzarotti:

Pierluigi Dallapina
Allentare i vincoli del Patto di stabilità per permettere al Comune di pagare i fornitori. E’ questa la richiesta avanzata dal sindaco Federico Pizzarotti al prossimo governo, nel giorno in cui l’Anci si è riunita a Roma per discutere della situazione della finanza locale.
Intanto,  sulla stampa nazionale emerge che Parma è la città più indebitata d’Italia.
O meglio, è la città dove è più alto il debito pro capite in base ai dati pubblicati ieri dal «Corriere della Sera», su elaborazione di Emanuele Padovani, del dipartimento Scienze aziendali dell’Università di Bologna, su banca dati Aida PA, Bureau van Dijk.
Nella tabella emerge che ogni cittadino di Parma ha sulla testa un debito pari a 4.684 euro, a Torino è di 4.575 euro e a Milano di 3.572, mentre per incontrare un altro comune emiliano romagnolo in classifica bisogna scendere ai 1.872 euro registrati ad Imola.
Ma se queste cifre  non rappresentano una novità assoluta, una scossa arriva invece dal sindaco Federico Pizzarotti, nel giorno in cui l’Anci ha convocato una riunione dell’Ufficio di presidenza per parlare dei vincoli del Patto di stabilità che in tantissimi casi bloccano la possibilità dei Comuni di pagare le aziende che hanno lavorato per la pubblica amministrazione.
 «Per rimettere  in moto l’economia servono soluzioni al Patto di stabilità», afferma Pizzarotti, prima di ricordare gli sforzi fatti dalla sua amministrazione per riuscire a dare una boccata d’ossigeno a molte imprese che hanno lavorato per l’ente.
 «Con una politica virtuosa e di razionalizzazioni - afferma - nel 2012 siamo riusciti a pagare 84 milioni di euro di debiti verso i fornitori, mentre nel 2013 contiamo di pagarne altri 52. Abbiamo così ridotto il debito, dato la possibilità alle imprese di pagare i propri lavoratori, e conferito nuovo slancio all’economia locale. Ma come sindaci dobbiamo e possiamo fare di più».
E qui Pizzarotti  sottolinea la necessità di modificare i meccanismi che regolano il Patto, senza però spingersi a volerlo sforare, come vorrebbero invece fare altri sindaci. «Il Patto di stabilità - avverte - ci impedisce di pagare ulteriormente i fornitori, e questa è una vera e propria piaga. Inammissibile non poter rimettere in moto il sistema produttivo perché lo Stato non ci consente l’accesso al credito».
Sul fronte nazionale,  nei giorni scorsi Graziano Delrio, presidente Anci, e Paolo Buzzetti, presidente Ance (Associazione nazionale costruttori edili, ndr), hanno inviato una lettera al premier Monti per chiedere proprio un allentamento dei vincoli del Patto di stabilità e così permettere alle amministrazioni locali di pagare i fornitori.
Sul tema era intervenuto anche il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che in occasione dell’incontro con il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, aveva sottolineato la necessità di misure «volte a rendere possibile lo sblocco dei pagamenti dovuti dalle Pubbliche amministrazioni alle aziende».