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Parma

Prestito da 20 milioni a Parma Infrastrutture: bando deserto Il sindaco: “Garantiremo la continuità dei servizi”

15 marzo 2013, 19:02

Prestito da 20 milioni a Parma Infrastrutture: bando deserto Il sindaco: “Garantiremo la continuità dei servizi”

Comunicato stampa

Il bando per l’individuazione di istituti di credito interessati a concedere un finanziamento a medio termine di 20 milioni di euro alla società Parma Infrastrutture, partecipata quasi totalmente dal Comune di Parma, è scaduto lo scorso 11 marzo, senza trovare risposte positive da parte degli Istituti di credito.
 
La possibilità che la procedura andasse deserta è stata considerata dall'Amministrazione che, nelle prossime settimane, valuterà le seguenti alternative: procedere con un nuovo bando e, se necessario, trovare accordi a trattativa privata con le banche che operano sul territorio, oppure sostenere finanziariamente la società in modo intensivo per alcuni mesi, in attesa che il governo nazionale modifichi le regole del Patto di Stabilità, consentendo al Comune stesso di affrontare in prima persona i debiti della società.
 
Parma Infrastrutture svolge tutti i servizi a favore del patrimonio e dei cittadini, indispensabili per far vivere una comunità: la manutenzione delle strade, del verde, l'illuminazione pubblica, la manutenzione e il riscaldamento delle scuole e delle palestre. “Si tratta di servizi  indispensabili che il Comune di Parma deve e vuole continuare a garantire ai propri cittadini – ha affermato il Sindaco Pizzarotti - e lo sta facendo attraverso Parma Infrastrutture, che vive integralmente dei soldi trasferiti dal Comune”.
 
Il prestito ponte è un atto importante perché garantirebbe risorse fresche alla società, e consentirebbe al Comune di usare le proprie per pagare i fornitori in sofferenza.
 
“Il Comune deve sostenere Parma Infrastrutture – ha concluso il Sindaco - per garantire il funzionamento della città. Ma è anche giusto che i cittadini siano al corrente che dando credito a Parma Infrastrutture, in realtà, le banche darebbero credito a loro stessi, e darebbero forza alla volontà del Comune di Parma di sostenere la propria società, senza mettere a rischio creditori e fornitori”.