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Parma

Volevano vendere anelli contraffatti a Parma: denunciati tre rumeni

15 marzo 2013, 13:50

Comunicato stampa della polizia ferroviaria

Nell’ambito dei controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati “predatori” segnalati con particolare frequenza nei giorni di mercato e coordinati dalla locale Questura, una pattuglia  della Polizia Ferroviaria di Parma, notato il comportamento sospetto di tre giovani cittadini rumeni che alla vista degli agenti cercavano di allontanarsi frettolosamente dalla stazione, provvedeva a raggiungerli in viale Toschi e ad accompagnarli presso gli uffici ove i tre risultavano in possesso di numerosi anelli di colore giallo oro, del tutto simili a fedi nuziali del tipo “mantovana”, recanti al loro interno punzonatura meccanica con i tipici simboli “750” e “18K”.
Tali anelli, che ad occhio nudo potevano apparire effettivamente in oro giallo, da un accurato esame sono risultati essere composti in metallo non pregiato e punzonati artigianalmente.
Considerato quanto accertato i tre, aventi età compresa tra i 32 ed i 22 anni, di origine rumena ed in Italia senza fissa dimora, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma per introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi mentre gli anelli in loro possesso sequestrati. Curioso sottolineare che i tre hanno “candidamente ammesso” che i gioielli erano falsi e che era loro intenzione venderli in città.
Durante gli accertamenti è risultato che i tre sono stati recentemente deferiti a varie autorità giudiziarie del nord Italia per analoghi reati ed in particolare, il più giovane, era stato arrestato e condannato, il giorno precedente al controllo operato, per aver truffato un ignaro cittadino che aveva acquistato un anello identico a quelli sequestrati.
I tre, dopo gli accertamenti di rito, sono stati accompagnati in Questura ove, dopo essere stati foto segnalati,  sono stati allontanati da Parma con il divieto di farvi rientro per tre anni.
Alla luce di quanto accertato, sebbene sembrerebbe intuitivo, si ritiene opportuno suggerire ai cittadini di diffidare di soggetti che offrono in vendita oggetti di valore del tipo descritto, anche in considerazione del fatto che spesso l’offerta di vendita non è finalizzata semplicemente a tale transazione ma spesso nasconde l’intenzione da parte degli autori di “adocchiare” eventuali potenziali soggetti da borseggiare.
Nell’ambito di analoghi servizi di prevenzione, personale della Polizia ferroviaria ha altresì proposto alla Questura l’allontanamento, con divieto di ritorno per tre anni, di ulteriori 3 cittadine di origine rom che viste giungere a bordo treno, non hanno giustificato la loro presenza a Parma e sono risultate segnalate da vari organi di polizia per la commissione di reati contro il patrimonio.