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Fratellini avvelenati coi cioccolatini: pista dolosa per la morte del bimbo romeno

16 marzo 2013, 17:30

  Dopo la morte di Sebastian Lupescu, il più piccolo dei tre bambini romeni residenti a Naro (Ag), arrivati la mattina dell’8 marzo scorso all’ospedale di Canicattì in stato di avvelenamento, le indagini battono la pista dolosa. Nei campioni dei cioccolatini e del vino trovati nell’abitazione e nei campioni di tessuti del piccolo Sebasian, 5 anni, gli esperti del centro antiveleni di Caltanissetta hanno rilevato sostanza tossica in quantità tali da provocare l’avvelenamento, se non la morte. C'è chi parla di un erbicida facilmente reperibile nelle zone agricole. Le indagini nelle ultime ore hanno così avuto nuovo impulso dagli esami sui campioni di sostanze e di liquidi disponibili. L'eventuale autore di questo gesto potrebbe essere chiamato a rispondere di omicidio preterintenzionale e lesioni gravi agli altri due bambini. La Procura di Agrigento coordina le indagini dei carabinieri di Naro e Licata.

 
Sebastian, 5 anni, dopo essere stato dichiarato clinicamente morto dai sanitari, mercoledì scorso, ieri nel primo pomeriggio è spirato al Policlinico di Messina con accanto la madre che lo assisteva nel reparto infantile di terapia intensiva del Papardo di Messina. Gli altri due fratellini, Alexandro, 7 anni, e Inonut, di 10, sono stati dichiarati fuori pericolo.

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