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Arte-Cultura

Futurismo, Parma in prima linea

16 marzo 2013, 20:33

Futurismo, Parma in prima linea

 di Giancarlo Baroni

FuturPRismi» è l’incisivo titolo e «Rifrazioni futuriste di centro e di periferia a cent’anni dal Manifesto di Marinetti» l’esplicativo sottotitolo del libro pubblicato da UNI.NOVA nella collana «cartemoderne» (presentazione mercoledì alle 10,30 nell'Aula Ferrari dell'Università, in via D'Azeglio 85); collana che ha al suo attivo volumi dedicati per esempio a Caproni, Scotellaro, Jahier, Bacchini. Il libro (curato da Paolo e Andrea Briganti) raccoglie, con alcune varianti, gli Atti del convegno che il 20 febbraio 2009, a cent’anni esatti dalla pubblicazione su «Le Figaro» di Parigi del «Manifesto Futurista» di Filippo Tommaso Marinetti, si è svolto nel plesso letterario dell’Università di Parma in via D’Azeglio e nell’Oratorio Novo della Biblioteca Civica. In «FuturPRismi» (calembour che ironicamente accosta Futurismo e Parma e che forse allude all’aspetto prismatico e multiforme del fenomeno futurista) si confrontano, dialogano e interagiscono voci, esperienze, punti di vista differenti i quali, partendo ognuno dal proprio ambito specifico e dalla propria peculiare angolazione, contribuiscono a creare un quadro d’insieme tanto variegato quanto coerente. I testi dei diversi autori si impegnano inoltre a individuare ed evidenziare nessi, legami, collegamenti fra centro e periferia, Italia e Parma, macro e micro, altrove e qui, nazionale e locale, in una dialettica virtuosa capace di creare rifrazioni, rimandi, echi, onde, influssi e scambi reciproci. Giovanni Ronchini, nel saggio «Per un’osservazione in prospettiva del Futurismo a Parma» che serve da postfazione al convegno e da problematica sintesi del libro, scrive: «Se da un lato... a Parma, non diversamente da quanto stava avvenendo in tutto il resto d’Italia, tra il 1900 e il 1924 il forte vento di cambiamento produce sperimentazioni incessanti, avanguardie, audaci e a volte ingenue e velleitarie spinte in avanti sia nel campo dell’arte sia in quello della politica, da un altro lato nella città emiliana si verificano condizioni così uniche e singolari da renderla particolarmente sensibile alle sollecitazioni di quell’epoca inquieta». Marco Capra approfondisce «Aspetti e vicende del Futurismo in musica» con particolare riferimento ai due Manifesti di Francesco Balilla Pratella e soprattutto a «L’arte dei rumori» di Luigi Russolo, arte «che di fatto anticipò esperienze che nei decenni successivi avrebbero avuto grande successo e sviluppo in campo internazionale»; Russolo e Pratella erano presenti al Teatro Reinach di Parma durante la serata futurista del 21 giugno 1911. Vania Strukel riesce a cogliere e captare i non fragorosi «Echi futuristi nella cultura figurativa a Parma». Fiorenzo Sicuri, alla ricerca dei «Segni di futurismo a Parma fra anarchia, comunismo e fascismo (1911 – 1931)», ci offre una moltitudine di informazioni storiche, notizie culturali, indizi, nomi e avvenimenti. Alla versatile figura del parmigiano Piero Illari (militante socialista e comunista, sindacalista, insegnante, giornalista, agente pubblicitario e promotore culturale) sono dedicati tre saggi. Paolo Briganti esamina alcuni testi esemplari della sua «azione creativa», scelti «perché sono effettivamente rappresentativi dell’ampia gamma... di generi futuristi, sperimentati dal Nostro». Della scrittrice May Lorenzo Alcalà viene riportata una concisa relazione che riguarda la vita di Illari in Argentina, dove visse stabilmente dal ’27 al ’77. Andrea Briganti (co-autore assieme a quest’ultima del volume «Piero Illari: un futurista tra due mondi») aggiunge alla sua documentatissima ricerca alcune «tessere» utili a ricostruire con maggiore precisione la personalità poliedrica dell’uomo e dell’artista Illari. «FuturPRismi» è introdotto da due saggi critici («Quale futurismo?» di Giorgio Baroni e «A cent’anni dal futurismo: un attraversamento» di Umberto Carpi) che inquadrano l’argomento in modo complessivo e globale; si avvale di un ricco apparato di note, immagini, allegati e appendici; contiene infine una briosa, originale intervista a Pier Luigi Bacchini. 
FuturPRismi - UNI.NOVA, pag. 246, 18,00