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Provincia-Emilia

Seba, fidentino "on the road" con il cuore Usa

16 marzo 2013, 20:33

Seba, fidentino

 Gianluigi Negri

 America folle» o «Pazzo d’America». In un’unica parola: «Americrazy». Il neologismo lo conia un fidentino che gli Stati Uniti li porta nel cuore da quando è ragazzo: tanto da considerarli una seconda casa, una seconda patria, una terra da amare (e da inseguire, come un sogno) senza per questo negarne le contraddizioni. Se Totò era parte napoletano e parte «nopeo», per Seba Pezzani non ci sono dubbi: lui è parte borghigiano, parte americano. Ha piena padronanza non solo della lingua italiana, ma anche dell’inglese, che studia e traduce da tantissimi anni, prima per passione, poi per lavoro.
Ora, con «Americrazy», il suo nuovo libro uscito per GL Editore di Piacenza (in libreria e su www.nuovaeditriceberti.it o www.gleditore.com a 14 euro) firma un atto d’amore, per nulla acritico, verso quegli Stati Uniti che hanno sempre esercitato un fascino irresistibile, non solo per lui, in ambito musicale, letterario e cinematografico. Pezzani, apprezzato musicista con il folk e il rock impressi nel Dna, da anni è traduttore e interprete di alcuni dei più importanti scrittori al mondo: nomi come Jeffery Deaver e Joe Lansdale, Anne Perry e Ruth Rendell. Attraverso 128 pagine dense di annotazioni e spunti (o, meglio, appunti di viaggio), questa volta è lui il narratore. E, come suggerisce il sottotitolo del libro, si muove «on the road sulle tracce della vera America». 
Lungi dalle sue intenzioni il proporre una guida turistica o un classico diario di viaggio: il viaggio c’è, è alla base di tutto, ma viene filtrato attraverso gli occhi di un europeo che evita le «trappole» del saggio letterario, optando invece per vivide riflessioni «a voce alta». Riflessioni proposte da chi ha «rischiato» di diventare americano per davvero (Pezzani ha convissuto per sei anni con una ragazza statunitense) e da chi si è nutrito di quella cultura da quando portava i calzoni corti. «Americrazy» nasce dal recente tour che il musicista fidentino ha affrontato insieme ai componenti dei Rab4, il suo gruppo musicale: insieme agli amici di sempre (Thierry Binelli, Roldano Daverio e Danilo Bandini) ha attraversato tre Stati - Colorado, Nuovo Messico, Texas - suonando in sette località differenti. Degli italiani che cantano in inglese e che diventano protagonisti di un tour nella terra del rock? Non sarà un’impresa come quella della nazionale giamaicana di bob che si iscrisse alle Olimpiadi invernali, ma c’è comunque una bella dose di «follia». E, in ogni caso, la missione è riuscita perfettamente: il loro cd «Folk’n’Roll» è stato apprezzato, e lo ha «interpretato» anche una guest star come Kasey Lansdale, la bionda cantante country-western figlia dello scrittore Joe.
«Con la sagacia del cronista, un’ironia pungente e una scrittura accattivante, Seba Pezzani ci regala un magnifico libro di viaggio nello stile di John Steinbeck e Alexis de Tocqueville. Assolutamente da leggere!»: parole di Jeffery Deaver, riportate nella quarta di copertina. Prima di arrivare a quella pagina, però, spicca il contributo, diretto e indiretto, di altre due persone uniche per Pezzani. L’amico Davide Rossi, che con lui dirige il festival di Piacenza «Dal Mississippi al Po», ha scattato la foto di copertina. La dedica, invece, è rivolta al padre che non c’è più,  che gli ha trasmesso «il valore dell’onestà e il piacere della lettura».