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Un pizzico di Parma nell'exploit del basket di Reggio

16 marzo 2013, 11:56

Un pizzico di Parma nell'exploit del basket di Reggio

Vanni Zagnoli

C’è anche un parmigiano, nell’exploit della Trenkwalder, qualificata per le finali di coppa Italia dopo 8 anni, da matricola della serie A e ora a +6 sul nono posto.
I biancorossi sono settimi in serie A, vivono il miglior momento della storia, con 5 successi di fila, sono guidati dal reggiano Massimiliano Menetti, 40 anni, il tecnico più giovane della serie A, l’unico ad allenare nella propria città: 6 anni fa inanellò 6 vittorie finali in sequenza ma retrocedette. Il vice è Flavio Fioretti, coadiuvato da Devis Cagnardi, 38 anni: è nato a Pisogne, sulle rive del lago d’Iseo, nel Bresciano, ma dalla fine dello scorso millennio abita a Parma.

“Da dodici anni – racconta – sono sposato con Donatella, parmigiana. Viviamo in centro storico”.
A Reggio come lavora un parmigiano, ancorchè di adozione?
“Molto bene. In questa città “fare” basket è davvero speciale. A Parma manca una realtà maschile di alto livello, per cui non esistono antagonismi e campanilismi di sorta, la pallacanestro fra l’altro unisce, anzichè dividere. Peraltro ogni tanto a qualcuno scappa una battuta…”.
Lei ha praticato il basket?
“Sino al 2003-04, soprattutto in serie B, due stagioni anche a Fidenza. Giocare è in assoluto la parte più bella dello sport”.
Da sempre la pallacanestro è considerata il secondo sport di squadra, in Italia, dietro solo al calcio: perchè a Parma non è mai arrivata la serie A?
“Non credo ci sia un motivo specifico, è anche un fatto di tradizioni. A Parma oltre al calcio hanno trovato seguito baseball e volley, raggiungendo traguardi importanti. Nel passato non c’è mai stato il basket, a me pare veramente difficile che ora possa cambiare qualcosa”.
Qual è il bello di questa disciplina?
“E’ musica che scorre nelle vene. Uno sport di attacco, l’incontro fra tecnica e atletismo, con l’assoluto bisogno di essere sempre in controllo mentale mentre il gioco si sviluppa a ritmi altissimi, fra contatti anche molto duri”.
Max Menetti si diplomò chef nel ’90, a 17 anni, alla scuola alberghiera di Salsomaggiore Terme: come allenatore in cosa è speciale?
“Nella visione della professione e nell’interpretazione. Ha la capacità di sdrammatizzare situazioni che normalmente destabilizzerebbero tanti colleghi esperti”.
E Donell Taylor, secondo cannoniere della serie A, dietro al brindisino Gibson?
“E’ un talento di primissimo livello, inventa canestri difficilissimi con grande naturalezza. La qualità che colpisce maggiormente è la sua costanza nel lavoro, rappresenta il segreto di tanti atleti di vertice”.
In campionato la Trenkwalder ha 6 punti di vantaggio sull’Enel Brindisi, nona. Mancano 8 giornate, dove potete chiudere?
“Innanzitutto siamo felici per la salvezza ampiamente raggiunta. Ora questo campionato potrebbe offrirci l’opportunità di avere un posto nella griglia play-off, personalmente ero convinto ci mancasse qualcosa per raggiungere un obiettivo così prestigioso, forse l’abbiamo trovato con il ritorno di Troy Bell al posto di Dominic James”.
Avete rimandato Venezia a 4 punti...
“Fra l’altro ci hanno battuti in entrambe le gare, questo ci penalizzerebbe, in caso di arrivo a pari punti. A soli 2 punti abbiamo Milano, battuta due volte, Cantù e Siena. Sono inarrivabili Varese, Sassari e la stessa Roma: sta giocando una pallacanestro formidabile, eppure di recente al PalaBigi l’abbiamo battuta”.
Da dietro è difficile rinvenga Caserta, -8 e in crisi economica, mentre Cremona è scivolata a 10 punti.
“Con Brindisi peraltro avevamo perso in casa, proveremo a resistere”.
Ci sono parmensi nel settore giovanile?
“Da sempre la Pall. Reggiana ha un interesse particolare per Parma e provincia, con sinergie aperte e funzionanti con varie realtà del territorio. In queste mie 6 stagioni a Reggio ho visto tanti parmigiani nel settore giovanile, in questa stagione è Giovanni Allodi a tenere alto l’onore ducale: ala del 1994, è alto 2 metri e 02, con noi è al quarto anno e proviene dal Magik”.
Gioca nell’under 19 guidata Andrea Menozzi, maestro del settore giovanile.
“E spesso si allena con la squadra di serie A. Senza dimenticare gli allenatori Matteo Guareschi, ora al Vico Noceto basket femminile, e Massimiliano Olivieri, già vice allenatore in LegaDue”.