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Il piatto forte

Cheddar e Porto, quando il gusto diventa internazionale

17 marzo 2013, 16:19

Cheddar e Porto, quando il gusto diventa internazionale

 Il Cheddar è senza dubbio il formaggio più noto, più diffuso e più copiato al mondo fra tutti i formaggi inglesi. Seppur tipico e originario della contea di Somerset, viene prodotto su larga scala in vari continenti dal Canada agli Stati Uniti alla Nuova Zelanda, alla Repubblica Sudafricana. La storia del formaggio Cheddar si può far risalire ai Romani quando introdussero la lavorazione dei formaggi a pasta dura nelle campagne inglesi. Più recentemente si trovano riscontri di questa tipologia di formaggio nell’Inghilterra meridionale, vicino al villaggio di Cheddar sulle colline di Memdip Hills nella contea del Somerset. Ma la notizia più curiosa è il dono di una forma di 500 Kg di Cheddar che ricevette al suo matrimonio la Regina Vittoria con il principe Alberto di Sassonia-Coburgo nel 1840. L’unico, originale Cheddar è ancor oggi prodotto esclusivamente nella città di Cheddar nelle contee inglesi di Devon, Dorset, Somerset e Cornwall. E’ un formaggio vaccino, a pasta dura, semicotto, ottenuto con un particolare processo di produzione chiamato cheddaring. Le forme possono essere cubiche, cilindriche o a parallelepipedo il cui peso può arrivare fino a 30 Kg. Il colore della pasta passa dal bianco avorio al giallognolo per le forme più invecchiate, mentre la crosta nei Paesi fuori dall’Inghilterra viene colorata in rosso. Il periodo di maturazione va dai tre ai dodici mesi. Il Cheddar è di due tipi: il giovane dal sapore dolce e delicato, lo stagionato particolarmente ricco, piccante e con sentori di nocciola lunghi e persistenti. Il Cheddar è ottimo a fine pasto accompagnato da un buon bicchiere di Porto Ruby, la versione giovane è utilizzata in cucina in tutte quelle preparazioni in cui si usa un formaggio per insaporire o gratinare diversi piatti.  An. Gri.

 

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