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Parma

D'Alessandro, il deputato mancato: "Che emozione vedere i ragazzi in Parlamento"

17 marzo 2013, 13:18

 Chiara Cacciani
"Ho guardato le foto postate su internet dai ragazzi: un po' sfuocate, un po' storte, spontanee come sono sempre. E riconoscerli con lo sfondo della Camera e del Senato mi ha molto emozionato. Li andrò a trovare presto". Ha sfiorato Montecitorio da parlamentare ma vuole provarlo da attivista, Andrea D'Alessandro, il primo dei 5 Stelle non eletti nelle liste dell'Emilia Romagna, l'unico dei parmigiani del movimento ad avere accarezzato un'elezione possibile. Mentre sta seguendo la diretta sull'elezione dei presidenti di camera e Senato impossibile tirargli fuori un po' di rimpianto: l'unica nota della voce è quella dell'entusiasmo, di una grande eccitazione. "In questi giorni ho rifiutato proposte di collaborazione a Roma – racconta -: ora la mia dimensione è il territorio. Abbiamo tanto da fare qui". Ma dell'insediamento dei 5 Stelle a Roma non si sta perdendo un minuto. "Già la presenza  in Parlamento di ragazzi così giovani e competenti sta cambiando un po' le regole – parte in quinta - . Noi che siamo gli ultimi arrivati abbiamo subito deciso i nomi dei due nostri candidati alla presidenza di Camera e Senato, gli altri, invece, hanno giocato con le schede bianche..". Promuove la scelta di Laura Boldrini, D'Alessandro: "E ' un bel nome, un'ottima persona che ha dimostrato impegno. E ho apprezzato il suo discorso: ha toccato temi come la trasparenza  e altri valori che condividiamo, ma che ora dalle parole devono passare a fatti". Sulla Boldrini  non era dunque possibile trovare una convergenza? "Assolutamente sì, si poteva evitare di sprecare tempo e risorse – commenta – Però si sarebbe dovuto discuterne in un'assemblea trasparente, non farlo passare come un accordo sotto banco, un inciucio per la spartizione di poltrone come ha fatto vedere il Pd". In tema di Senato, invece, non è diventata realtà la sua paura di una elezione di Renato Schifani.
E se ora  tocca al Governo, ecco il pensiero di D'Alessandro: "L'esigenza di avere subito un governo, la questione della governabilità? Ho l'impressione che siano un'invenzione giornalistica. Non si farà nessuna fatica lavorare nelle commissioni, il Parlamento è in grado di dare tanti input, di portare avanti da solo tante questioni. Tra l'altro, non ho mai apprezzato lo strapotere del Governo sul Parlamento che abbiamo visto negli ultimi anni". Parla di "tante proposte di legge, anche piccole, possibili", l'attivista 5 Stelle adottato da Parma. "Sono le proposte che abbiamo raccolto durante la campagna elettorale incontrando i cittadini, le associazioni, i gruppi. Un esempio? La cancellazione della legge sui rimborsi elettorali richiede tempo, ma per rifiutarli basta firmare un foglio di carta. Noi l'abbiamo già fatto. Il governo, quando ci sarà, dovrà invece lavorare sulle priorità del lavoro e dell'economia".
Lui – come detto – se "per ora" non è in Parlamento, riparte da Parma: "Ci sono tanti temi da affrontare sul territorio, e oltretutto in città abbiamo ricevuto un mandato grande dalle persone che ci hanno votato. Una delle cose che ho capito in campagna elettorale è che c'è poca informazione tra la gente: per questo stiamo organizzando incontri di una "Scuola politica" aperti a tutti e tenuti da esperti di economia, lavoro, diritto. Per fare chiarezza. Perchè il vero voto di protesta è stato quello del terzo di italiani che ha votato Pdl: sono persone che hanno creduto di riavere indietro i propri soldi grazie a una promessa fasulla, e che credono che in fondo il governo di Beluscono non li abbia danneggiati. Se invece potessimo spiegarglielo cos'ha fatto..."