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F1, Raikkonen re d'Australia. Ma Alonso c'è

17 marzo 2013, 11:31

Vincenzo Piegari

Sorpassi, sorrisi, spruzzi di pioggia e di champagne. Accende i motori all’insegna dello spettacolo il Mondiale di Formula 1 edizione 2013, che nel Gran Premio d’Australia incorona la Lotus di Kimi Raikkonen, l’unica a poter sostenere una strategia a due sole soste rivelatasi vincente. Seconda dopo una gara tosta fin dal via la Ferrari di Fernando Alonso, nettamente superiore alla Red Bull di Sebastian Vettel partita dalla pole, ma solo terza alla bandiera a scacchi. Bella gara anche per l’altra Rossa di Felipe Massa quarta e capace di portare la scuderia di Maranello subito in testa al Campionato costruttori. Corsa opaca per la Mercedes di Lewis Hamilton che chiude quinta davanti all’idolo di casa Mark Webber. Sorprende la Force India di Adrian Sutil, a lungo in testa e alla fine settima. Avvio da dimenticare, invece, per la McLaren con Jenson Button solo nono e Sergio Perez undicesimo.
 Pronti via, la stagione 2013 riparte con un semaforo verde da brividi all’Albert Park di Melbourne: la Red Bull di Sebastian Vettel che scattava dalla pole va subito in testa, ma dietro al campione del mondo si scatenano le due Ferrari, rispettivamente seconda con Felipe Massa e terza con Fernando Alonso che guadagnano entrambe due posizioni. Gran lotta tra la Mercedes di Hamilton e la Lotus di Raikkonen, rispettivamente quinto e quarto dopo le prime curve. Passano solo sette giri e comincia la prima girandola di pit-stop dell’anno: entrano in pit-lane per prime le Red Bull con Webber e poi Vettel che sostituiscono le supersoft con le medie. A seguire le Ferrari con Massa e Alonso e tutti gli altri big, tranne le Mercedes che attendono qualche giro in più. Al ritorno in pista la situazione di testa non cambia con Vettel davanti alle due Ferrari che appaiono sorprendentemente più veloci della Red Bull del campione del mondo (è infatti di Massa il giro più veloce ad inizio gara in 1'31"788). Al comando c'è però la Force India di Sutil che, partito con gomme medie, aspetta per cambiare gli pneumatici. Al giro 21 si riferma la Rossa di Alonso: la scelta del box Ferrari si rivela azzeccata perchè quando gli altri in testa, compreso Vettel, si rifermano lo spagnolo si ritrova virtualmente davanti a tutti, anche se in testa ci sono la Lotus di Raikkonen con alle spalle la Mercedes di Hamilton che aspettano a cambiare le gomme. Al giro 27 il primo ritiro eccellente è della Mercedes di Nico Rosberg che si ferma per problemi al cambio.
Alonso è un fulmine e, mentre cade qualche goccia di pioggia sul circuito semipermanente di Melbourne, l’asturiano in pochi giri si porta sugli scarichi di Hamilton per passarlo dopo un bel duello. La Ferrari dello spagnolo è seconda dietro a Raikkonen che attende ancora ad entrare ai box perchè le sue gomme sembrano avere un degrado molto inferiore rispetto ai rivali più pericolosi. Alonso alza il ritmo a metà gara e dopo la seconda sosta (ora è suo il giro più veloce in 1'30«836)  si ritrova al comando quando Raikkonen si ferma per la prima volta. Si va avanti così con il duo Alonso-Vettel che va alla terza sosta lasciando al comando la Force India di Sutil davanti alla Lotus di Raikkonen. Continua a cadere un po' di pioggia e la Ferrari appare la vettura più forte in pista, con Alonso che continua a inanellare giri veloci e Massa autore di una grande corsa. Raikkonen e Sutil non si fermano, ma la Ferrari di Alonso è sempre più vicina. A 12 giri dalla fine la Force India si fa da parte e la Rossa dello spagnolo si lancia all’inseguimento della Lotus del finlandese che ha preferito una strategia a due sole soste e continua a fare buoni giri. Ma, all’improvviso, la F138 di Alonso sembra aver esaurito la sua spinta a causa soprattutto dell’alto degrado degli pneumatici. La Lotus può così respirare e filare dritta fino al traguardo grazie ad una gestione delle gomme da applausi. Sul podio sorride Raikkonen, ma anche Alonso può essere soddisfatto, consapevole d’esser partito molto meglio del campione del mondo Vettel.