Sei in Archivio

Italia-Mondo

Il senatore M5S Vacciano "confessa" di aver votato Grasso

17 marzo 2013, 22:20

Il senatore M5S Vacciano

Dopo 48 ore, c'è già aria da resa dei conti nel Movimento 5 Stelle. Il senatore Giuseppe Vacciano mette sul tavolo le sue dimissioni. È lui uno dei "dissidenti", in tutto una decina, che hanno votato Pietro Grasso per la presidenza del Senato, in dissenso dal gruppo. È lui uno di quelli che dovrà «trarne le dovute conseguenze», come ha chiesto senza mezzi termini Beppe Grillo. Sul destino di lui e degli altri decideranno i colleghi parlamentari, all’inizio di questa settimana. Intanto l’atmosfera è tesa, le opinioni divergono: qualcuno punta il dito, gli altri fanno quadrato.

«Le cariche alla Camera e al Senato sono archiviate, dureranno lo spazio di una legislatura che si annuncia breve», scrive Grillo sul suo blog. Laura Boldrini e Pietro Grasso non sono scelte di alto profilo, come sostiene qualcuno, ma «foglie di fico», afferma. E ora bisogna tenere alta la guardia, perchè ci sono da scegliere il premier e il presidente della Repubblica e già si profila, sostiene il leader dei 5 Stelle, il Quirinale per Massimo D’Alema: «Sette anni di inciucio».

VACCIANO "CONFESSA" SU FACEBOOK: LUI HA VOTATO PER GRASSO. POSSIBILI LE DIMISSIONI. «Lunedì e martedì sarò a Roma per discutere l’opportunità delle mie dimissioni». Lo scrive su Facebook Giuseppe Vacciano, senatore del Movimento 5 Stelle, che dichiara di aver votato Pietro Grasso per la presidenza del Senato, contravvenendo alle indicazioni del gruppo. «Se si cercano i colpevoli di "alto tradimento ai principi del M5S", ecco, uno l’avete trovato», scrive il senatore.
«Non ho la pretesa di essere "compreso" o «avallato - continua Vacciano -. È vostro diritto considerare la mia scelta un errore e una violazione del codice di comportamento (certamente non mi trincererò dietro l’articolo 67 della Costituzione) come era mio quella di farla, vi chiedo la cortesia di mantenere un atteggiamento civile nei commenti, se intenderete farne», scrive Giuseppe Vacciano su Facebook.
«Penso che poche giornate siano state per me difficili come quella di sabato», aggiunge. «Nella mia vita non ho mai nascosto la mano dopo aver tirato il sasso e non inizierò a farlo ora per convenienza personale o di immagine. Nè vorrei che scelte personali dettate esclusivamente dalla mia coscienza e dagli eventi vissuti sabato pomeriggio portassero danno o sospetti su quella parte maggioritaria di cittadini senatori che ha votato nel ballottaggio di ieri scheda bianca o nulla».
«Duro - racconta il senatore - è stato portare nel cuore i volti, le lacrime degli amici Siciliani e Calabresi (non solo loro) e leggere il messaggio di una persona che la mafia ha colpito più duramente di tanti altri» (il riferimento è a un messaggio di Salvatore Borsellino).
«Così, di fronte al rischio di vedere nuovamente una persona come quella proposta dal Pdl quale seconda carica dello Stato, pure con mille dubbi e consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il "meno peggio", ho votato Grasso», prosegue.
«A volte seguire la propria coscienza porta a delle scelte ed io, liberamente, ho deciso di farne una - conclude Vacciano - Mi rendo conto che questa mia posizione, pur non rappresentando in alcun modo un’apertura di credito a chicchessia e tanto meno una sorta di "do ut des" del M5S in vista delle elezioni di figure forse anche più rilevanti ai fini del Movimento (quali i Questori o i presidenti di Commissione), può creare danni al Movimento e dato che persone migliori e più preparate di me possono prendere il mio posto senza alcun problema, lunedì e martedì sarò a Roma per discutere l’opportunità delle mie dimissioni».

VACCIANO NON PASSA AL GRUPPO MISTO E NON VOTERA' LA FIDUCIA AL PD. «Nel mio futuro, se non sarà tra i cittadini del M5S, non ci saranno "gruppi misti" o gruppi di altri colori. La parola su cui si deve decidere è dimissioni sì o no». Lo scrive il senatore del M5S Giuseppe Vacciano su Facebook, nel mettere sul tavolo le sue dimissioni, dopo aver deciso di votare Pietro Grasso per la presidenza del Senato.
«Nessuno mi ha fatto "proposte", "offerte" o ha tentato di "comprare" il mio voto. Nessuno, se non me stesso e la mia coscienza, è responsabile della mia scelta», aggiunge.
«A nessuno venga in mente che questo voto, riguardante esclusivamente una figura di garanzia istituzionalmente prevista, possa automaticamente comportare una dichiarazione di fiducia al Pd. Su quello la posizione è stata netta sin dal primo giorno: nessuna fiducia a nessuno se non a un Governo 5 Stelle!», sottolinea il senatore.
«Quello che sto scrivendo non mi è stato imposto da nessuno, tanto meno da Beppe Grillo che ho sempre stimato, ma che come ogni cittadino, nella mia ottica conta sempre uno. Anche in questo, devo rispondere alla mia coscienza, come ho fatto nell’urna», scrive ancora Vacciano, in quella che appare come una lunga confessione ai suoi elettori.