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Spettacoli

Maestri del cinema al D'Azeglio

18 marzo 2013, 00:51

Maestri del cinema al D'Azeglio

Lisa Oppici

Da «Le amiche» al «Settimo sigillo», dal «Posto delle fragole» a «L’avventura»: capolavori della storia del cinema firmati da due grandi maestri. A loro il D’Azeglio dedica la tappa di quest’anno (la quinta) della sua «Storia del cinema europeo» con la rassegna «Michelangelo Antonioni e Ingmar Bergman. Metafisiche dello sguardo», dal 21 marzo al 23 maggio.
 Dieci serate in tre mesi, tutte gratuite: per avvicinare i giovani a nomi e titoli fondamentali della storia del cinema ma anche per permettere ai meno giovani di gustare di nuovo in sala film visti tempo fa e che «girano» poco o pochissimo su grande e piccolo schermo.
L’iniziativa è organizzata dal Circolo cinematografico D’Azeglio con la collaborazione della Cattedra di Storia del cinema dell’Università, dell’Acec e del Centro sperimentale di cinematografia, è patrocinata dal Comune di Parma (Assessorato alla Cultura), dalla Regione Emilia Romagna e dall’Ambasciata di Svezia, ed è possibile grazie al sostegno del gruppo Chiesi.
«E' una rassegna a cui teniamo molto e per la quale abbiamo accanto partner di rilievo, ed è fra gli eventi cinematografici più importanti dell’anno, in regione e non solo. Fondamentale il sostegno di Chiesi, che ci ha creduto da subito e con il suo contributo l’ha di fatto resa possibile, e fondamentale, e garanzia di qualità, il rapporto con l’Università, che per noi è storico: con Roberto Campari e Michele Guerra dell’ateneo di Parma, oltre che con il nostro Giovanni Cossio, crediamo di aver impostato un progetto di alto livello», spiega il presidente del D’Azeglio Luigi Lagrasta, che sottolinea: «La rassegna è a ingresso gratuito, ed è progettata direttamente da noi e non 'importata' da altri. Ed è a disposizione del territorio: le scuole possono telefonarci per proiezioni gratuite la mattina».
In questi tre mesi si avrà la possibilità di «entrare in una grande mostra: io la rassegna la vedo proprio così. Saranno tutte copie di alta qualità: digitali per Bergman - dice Lagrasta - e restaurate dalla Cineteca Nazionale di Roma per Antonioni. E ogni film sarà preceduto da una presentazione». Il tutto, sottolinea il presidente del D’Azeglio, in piena continuità con una tradizione ormai quasi quarantennale: «Nel 1975 il Cineclub inizia a vivere con 30 serate di storia del cinema a ingresso gratuito. Dopo 40 anni continuiamo a lavorare con lo stesso impegno per offrire il bel cinema, pur con le enormi difficoltà che stiamo attraversando. La nostra è la storia di una piccola grande sala che sta disperatamente cercando di non scomparire, patrimonio pubblico della città ma anche privato di tanti parmigiani».