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Provincia-Emilia

Morta in una clinica di Zurigo la storica dell'arte Elena La Spina

18 marzo 2013, 00:30

Morta in una clinica di Zurigo la storica dell'arte Elena La Spina

Stefania Provinciali

All’alba del 9 marzo scorso, nella Clinica Universitaria di Zurigo, dopo aver lottato con tutte le sue forze, si è spenta la giovane vita di Elena La Spina, storica dell’arte tra le più promettenti.  Nata a Bonn, finissima e dolcissima moglie di Claudio Parmiggiani, artista tra i maggiori protagonisti nel panorama internazionale, si era formata laureandosi presso la Facoltà di Storia dell’Arte all’Università di Siena seguendo poi il corso di perfezionamento sotto la guida di Enrico Crispolti. 
Sposati da dieci anni Elena La Spina e Claudio Parmiggiani hanno trascorso la vita in un profondo e fortissimo legame, congiunto ad una pratica di vita di estrema riservatezza, in quello che, nel mondo dell’arte, è definito “l’eremo di Torrechiara”: una casa e uno studio fatti costruire da Parmiggiani in una lenta e sensibile opera di trasformazione di un luogo abbandonato sulla collina di Torrechiara.
Grande è oggi l’emozione nel mondo dell’arte per la prematura scomparsa di Elena La Spina.  Claudio Parmiggiani non ha voluto rilasciare  commenti, chiuso in un muto e profondo dolore. Le esequie si terranno in forma privata.  Il filosofo ed amico Gianni Vattimo ricorderà la figura della storica dell’arte nel corso della cerimonia. A ricordare il suo lavoro sono e saranno nel tempo i libri e l’attività svolta. Elena La Spina ha collaborato, infatti, con istituzioni pubbliche e private per la realizzazione di progetti espositivi, l’organizzazione di eventi culturali e la catalogazione di beni artistici. 
Si è occupata particolarmente di alcuni aspetti della cultura figurativa: la grafica, l’arte dei giardini, il paesaggio, la topografia urbana. Ha dato il suo contributo critico in diverse mostre organizzate presso Santa Maria della Scala a Siena e ha collaborato con Jean-Luc Nancy, il celebre filosofo e Jean Clair, il grande storico dell’arte, tra i suoi principali sostenitori, in diverse pubblicazioni e cataloghi. 
Tra i suoi libri si possono ricordare, edito da Maschietto, nel 1998, «Maccari a Siena. Cent’anni di cattivi pensieri», catalogo della mostra dedicata all’artista toscano e, edito da Diabasis, «La parola e la forma Scritti di Tony Cragg» del 2008, una monografia sulla scultura dell’artista con una significativa antologia di testi. Ha studiato alcune personalità artistiche del mondo contemporaneo e ha indagato nel corso della sua attività l’arte e il pensiero di nomi quali Anselm Kiefer, Daniel Spoerri, Cesare Brandi, Claudio Parmiggiani, Emilio Villa.
Per Claudio Parmiggiani ha collaborato al testo di «L’isola del silenzio», operazione artistica nella Chapelle des Brigittines, fondata nel 1663 dall’ordine di Saint Sauveur, oggi uno dei luoghi più prestigiosi di Bruxelles dedicati all’arte contemporanea. Qui è stata collocata «L'Isola del Silenzio», un’installazione consistente in una maestosa campana in bronzo, posta davanti ad una torre di libri bruciati, espressione della qualità e profondità del lavoro dell’artista. 
A Parma ha coordinato la grande mostra dedicata all’opera di Parmiggiani che due anni fa ha «riempito» le stanze del Palazzo del Governatore e la chiesa di San Marcellino, dal titolo «Naufragio con spettatore», espressione dell’opera complessiva di un artista alla ricerca dell’assoluto e del suo viaggio nel profondo dell’essere umano. In contemporanea ha organizzato gli incontri con Severino, Bologna, Magrelli ed altre personalità del mondo culturale, italiano ed europeo.