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Provincia-Emilia

Monchio e Palanzano: definito il programma che porta alla fusione

18 marzo 2013, 22:26

Monchio e Palanzano: definito il programma che porta alla fusione

 Beatrice Minozzi

Essere parte attiva del cambiamento o subirlo «dall’alto»? Monchio e Palanzano non hanno dubbi: meglio essere artefici del proprio futuro. E’ questo quello che è emerso dalla riunione, che si è tenuta nella sala consiliare del municipio di Palanzano, e che ha visto protagonisti amministratori e personale dei due Comuni appenninici. L’argomento è di quelli caldi: la fusione tra i due «campanili», che da ormai qualche tempo si profila all’orizzonte e che è sicuramente la strada che le due amministrazioni vogliono provare a percorrere. 
Nel corso dell’incontro si sono riuniti attorno al tavolo le giunte, i responsabili dei diversi settori e i segretari comunali. Obiettivo: stilare un «crono-programma», darsi dei tempi e distribuire i diversi temi dello studio di fattibilità che sarà il documento sul quale potrebbe basarsi la fusione. I segretari Natalia Magaldi e Emilio Binini hanno assunto l’incarico di coordinare i «lavori» per la stesura dello studio, che conterrà una descrizione dei due Comuni, con analisi dei bilanci, entrate, trasferimenti e via dicendo, ma anche interviste sul progetto ad amministratori, personale e cittadini e, non da ultimo, un progetto organizzativo del nuovo Comune. Si lavorerà, inoltre, ad una prima bozza dello statuto del macro-comune. Lo studio sarà quindi stilato congiuntamente dal personale e dagli amministratori dei due Comuni, in modo da abbreviare i tempi che altrimenti si sarebbero dilungati se lo studio fosse stato affidato alla Regione. Ciò che ne risulterà sarà poi portato all’esame delle due giunte per poi essere trasmesso alla Regione, che potrà suggerire eventuali modifiche prima di predisporre un progetto di legge che presenterà in consiglio regionale. Il progetto di legge sarà poi trasmesso, entro otto giorni, alla Provincia, che sarà chiamata ad esprimere un parere. Certo, la strada è ancora relativamente lunga (anche se l’obiettivo è quello di arrivare alle elezioni del 2014 con un solo Comune), e non mancano le perplessità, «ma l’entusiasmo di provarci vince su tutto» afferma il sindaco di Monchio, Claudio Moretti. Gli fa eco il suo omologo palanzanese, Giorgio Maggiali, che spiega: «Il cambiamento per i piccoli Comuni è in atto, ed è irreversibile. Ora sta a noi capire se vogliamo essere parte attiva del cambiamento, cercando di trarne i maggiori benefici, oppure se vogliamo subirlo, ed accettare ciò che gli altri decideranno per noi». Il percorso, quindi, è condiviso, e l’obiettivo uno solo: «Lavorare per garantire un futuro ai nostri Comuni», parola di Claudio Moretti e Giorgio Maggiali.