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Parma

Zied, l'autopsia per stabilire quanti furono gli accoltellatori

18 marzo 2013, 23:04

 L'autopsia sarà eseguita uno di questi giorni, forse già oggi. E proprio dall'esame del corpo martoriato di Zied Rezgui - il 22enne tunisino ucciso a coltellate giovedì scorso al parco Falcone e Borsellino - potrebbero arrivare risposte fondamentali per chi ora sta dando la caccia agli assassini di Zied. 

Per lui, ritrovato agonizzante nel parco nel tardo pomeriggio, i soccorritori avevano potuto fare ben poco. Trasportato da un'ambulanza del 118 in ospedale, era spirato subito dopo il ricovero. Quasi sicuramente il fendente che l'ha ucciso è stato  quello che gli aveva reciso di netto l'arteria femorale destra. Ma il tunisino, prima di stramazzare a terra, era stato raggiunto da numerose coltellate: al volto, al torace, a una gamba e ai glutei. La domanda: in quanti hanno colpito Zied dopo averlo chiuso in trappola in quell'agguato mortale? 
Più di un testimone ha confermato di aver visto il nordafricano inseguito da quattro individui, poco dopo le 18 di giovedì. E a questo punto l'autopsia potrebbe aiutare a stabilire in quanti - tra i quattro inseguitori - l'abbiano effettivamente colpito, se le ferite siano state inferte dalla stessa lama oppure da coltelli con caratteristiche diverse. 
Gli assassini per ora non hanno un volto, ma così si potrà almeno stabilire quante mani hanno infierito su quel giovane inerme. I poliziotti della squadra mobile continuano a scandagliare a testa bassa l'universo dei pusher nordafricani che spadroneggiano nei parchi. Un universo sempre sfuggente, talvolta spietato.