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Provincia-Emilia

60enne sparito da casa: si cerca ancora a Polesine

19 marzo 2013, 18:10

Paolo Panni
Sono riprese ieri, dopo essere andate avanti per tutto il weekend, nella zona compresa fra Polesine, Zibello e Villanova d’Arda (Piacenza), le ricerche del 60enne di Cortemaggiore, di cui si sono perse le tracce da ormai diversi giorni.
La sua auto, lo ricordiamo, è stata ritrovata venerdì, nel primo pomeriggio, ad Isola Giarola di Villanova d’Arda (Piacenza), proprio al confine fra le province di Piacenza e Parma, a due passi dal Po e dal punto in cui il torrente Ongina (che segna il confine tra le due province emiliane) si getta nel maggiore dei corsi d’acqua italiani.
E subito si è pensato al peggio (pensiero purtroppo supportato anche dal ritrovamento di un biglietto che l’uomo avrebbe lasciato nella sua abitazione di Cortemaggiore). Da giorni ormai sono in corso le ricerche che vedono impegnati i vigili del fuoco di Parma e di Fiorenzuola d’Arda, i sommozzatori del vigili del fuoco di Bologna e di Ravenna, i carabinieri di Villanova d’Arda e di Cortemaggiore, il corpo forestale dello Stato e parecchi volontari della Protezione civile.
Le ricerche sono state estese al fiume, al lago di Isola Giarola ed a tutte le aree boschive, e non, circostanti. Effettuate anche perlustrazioni dall’alto, con l’ausilio di un elicottero dei vigili del fuoco di Bologna. Ma, finora, del sessantenne nessuna traccia se non, appunto, l’auto ritrovata parcheggiata a brevissima distanza dal Po.
Ieri, nonostante il maltempo, i sommozzatori hanno provato ad approfondire le ricerche anche all’altezza di foce Ongina ma, complice anche la piena del torrente, le cose si sono ulteriormente complicate. Ed intanto è emerso anche un problema. A causa delle condizioni in cui versa l’attracco fluviale di Polesine, dove da alcuni anni si trova il presidio fluviale dei vigili del fuoco, è stato impossibile, per gli stessi vigili del fuoco, scendere in acqua con la loro imbarcazione a Polesine. Un problema che, per altro, era già stato sollecitato, nei mesi scorsi, anche dal responsabile della locale Motonautica che aveva ripetutamente richiesto, agli enti competenti, i necessari interventi per la sistemazione dell’approdo e per garantire il regolare svolgimento dell’attività dei vigili del fuoco, specie in caso di emergenza. Emergenza che stavolta, appunto, si è materializzata.