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Provincia-Emilia

Da Fornovo cinquemila euro per la sede della Croce Blu

19 marzo 2013, 21:07

Da Fornovo cinquemila euro per la sede della Croce Blu

Donatella Canali
Sono giunti a destinazione i fondi della raccolta avviata dall’Assistenza pubblica Croce Verde fornovese a favore dei terremotati dell’Emilia. Una raccolta resa possibile dalla collaborazione con le squadre di caccia al cinghiale dell’Atc Pr 8 che, ancora una volta, hanno dato il loro contributo,  e con l’«Osteria del Menestrello» di Ozzano. Un impegno, il loro, integrato da un significativo contributo dell’associazione fornovese, che ha consentito di consegnare all’assistenza pubblica Croce Blu di Concordia sulla Secchia e San Possidonio, in provincia di Modena, un assegno di 5 mila euro destinato alla ricostruzione della sede dell’associazione, resa completamente inagibile dal sisma del maggio scorso.
L’esigenza di dare una chiara destinazione ai fondi raccolti era emersa sia da parte dei donanti che dai volontari della Croce Verde fornovese, che hanno accolto con favore la proposta dell’Anpas Emilia Romagna di indirizzarle alla ricostruzione di una della quattro sedi di pubblica assistenza rese inagibili dal sisma. Con questo mandato il presidente della Croce Verde fornovese, Giovanni Capece, accompagnato dal vice Sabina Moruzzi, dal segretario Giuseppe Ollari e dai rappresentati delle squadre di caccia al cinghiale Piazza Ivo e Abelli Paolo in rappresentanza anche dei capisquadra  Luigi Turni, Corrado Ceci, Giancarlo Conforti, Pietro Ollari, Francesco Anelli, Fausto Scaffardi, si sono dati da fare per raggiungere l'obiettivo. «L’impegno della nostra associazione a favore delle popolazioni colpite dal sisma è stato di particolare intensità nei momenti successivi all’evento - ha sottolineato il presidente Giovanni Capece -, la presenza di numerosi nostri volontari ha concorso ad assicurare il funzionamento del Punto medico avanzato che ha sostituito, per molti mesi, il pronto soccorso dell’ospedale di Mirandola e l’attività del campo allestito sempre a Mirandola dall’Anpas dell’Emilia Romagna. È un gesto di solidarietà, quello mostrato dai nostri volontari che desidero, ancora una volta, ringraziare a nome dell’Anpas, che abbiamo voluto accompagnare da questa donazione che vuole essere un segno di vicinanza e di speranza per chi è stato così duramente colpito da un evento tanto imprevisto e tragico».
Poi lo stesso Capece ha aggiunto: «Aiutando un’Assistenza pubblica cerchiamo - idealmente e concretamente - di dare un aiuto a tutti coloro che hanno bisogno che il servizio che essa fornisce continui ad esserci, questo per assicurare quella qualità della vita che - da parte - cerchiamo di garantire ogni giorno ai nostri concittadini. Mi piace infine sottolineare comele squadre di caccia al cinghiale dell’Atc Pr 8 accolgano con attenzione le nostre proposte e come i clienti dell’“Osteria Menestrello” abbiano voluto fare una raccolta di fondi a supporto dell'iniziativa».