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L'insediamento di Papa Francesco: "Dobbiamo custodire il Creato. L'odio sporca la vita"

19 marzo 2013, 08:05

L'insediamento di Papa Francesco:

Un boato all'arrivo della jeep in Piazza San Pietro: così è iniziata la mattinata dell'insediamento di Papa Francesco.

Papa Francesco è uscito dalla Basilica e ora entra in piazza con i paramenti e in mano il pastorale. Era preceduto dalla processione dei concelebranti. In processione sono stati portati anche l'evangeliario, il pallio e l’anello del pescator
Paramenti sacri improntati alla semplicità per Papa Francesco, anche nella messa di insediamento in San Pietro. Casula bianca con bordature dorate al centro a simbolizzare la croce, e mitra con lo stesso motivo spiccano per l'essenzialità anche rispetto ai paramenti indossati dai cardinali. Il Papa ha anche un pastorale a forma di croce.

Papa Francesco indossa una casula bianca semplice, non damascata.

Le prime parole - «Gli siamo vicini con la preghiera, piena di affetto e di riconoscenza». Così il Papa, nella messa di inaugurazione del pontificato, ha ricordato Benedetto XVI-Joseph Ratzinger, definendo una «coincidenza molto ricca di significato « il fatto che oggi sia l’ onomastico del «venerato predecessore».

«La vocazione del custodire non riguarda solamente noi cristiani», ed è stato Francesco d’Assisi a insegnare ad «avere rispetto per ogni creatura, per l’ambiente». Lo ha detto il Papa, invitando a «aver rispetto di tutti, di ogni persona, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che speso sono nella periferia del nostro cuore». Essere custodi in tutte le situazioni umane, ha chiesto, da genitori, da sposi, e da amici», «nella confidenza, nel rispetto e nel bene».

"L'odio e l'invidia sporcano la vita". La tenerezza, ha poi detto Bergoglio, «non è la virtù del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d’animo e capacità di attenzione, di compassione, di vera apertura all’altro, capacità di amore». «Non dobbiamo avere timore della bontà – ha poi ripetuto -, della tenerezza».

L'applauso - Un lungo applauso da piazza San Pietro è stato tributato a papa Francesco al termine della sua omelia. Ma quello più caloroso, più spontaneo è stato quando il pontefice ha detto che non bisogna dimenticare «i più poveri e i più deboli».

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LE ANTICIPAZIONI SULLA CERIMONIA A CITTA' DEL VATICANO

Sarà il giorno dell’abbraccio dei fedeli e del mondo attraverso i loro capi di Stato. Sarà il momento del discorso programmatico. Sarà la Messa con la quale Papa Francesco comincerà il suo ministero petrino. Lui che si definisce solo vescovo di Roma oggi indosserà pallio e anello «del pescatore» e con questi simboli - il primo ereditato dal predecessore e il secondo non in oro ma in argento – prenderà il via il pontificato.

L'attesa
A Roma sono attese fino a un milione di persone. Le delegazioni dei Paesi e delle organizzazioni internazionali presenti sono 132. Previsti poi rappresentanti delle altre chiese cristiane e delle altre religioni, ebrei e musulmani ma anche buddisti, sikh. Dopo quasi mille anni sarà presente alla celebrazione anche il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo. La messa è solenne ma Papa Bergoglio ha voluto un rito improntato alla «semplicità»,

La concelebrazione
Tra cardinali e altri ecclesiastici a concelebrare saranno circa in 180. La messa è aperta a tutti, non c'è bisogno di biglietti, ma la geografia della piazza è già disegnata. Sul sagrato, saranno a sinistra, guardando la basilica, dopo i concelebranti, gli ecclesiastici, cioè arcivescovi e vescovi e anche le delegazioni delle chiese cristiane. Sulla destra prenderanno posto le delegazioni dei Paesi, con capi di stato e di governo. Scendendo dal sagrato, a sinistra ci saranno i rappresentanti delle altre religioni e 1.200 tra sacerdoti e seminaristi. Dall’altra parte, sulla destra, ci sarà il corpo diplomatico e le altre autorità.

La piazza
Il resto della piazza è libera con posti in piedi per tutti quelli che vorranno andare. Via della Conciliazione è già attrezzata con i maxi-schermi per far seguire la celebrazione anche a chi, e saranno in tanti, non riuscirà a entrare nella piazza...............Articolo completo e altre informazioni e curiosità sulla Gazzetta di Parma in edicola