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Economia

Pomodoro, 2012 in negativo

20 marzo 2013, 00:15

Mara Troni

All’alba di una nuova campagna di raccolta e trasformazione del pomodoro da industria, che si preannuncia complessa per le difficoltà nella determinazione del prezzo della materia prima e la stagnante condizione del mercato dei derivati, il Distretto del pomodoro da industria Nord Italia ha reso noti i dati definitivi relativi ai prodotti finiti ottenuti nel 2012.   I dati sono stati commentati in una conferenza tenutasi alla Stazione sperimentale delle conserve alla presenza dei rappresentanti della filiera e del presidente del Distretto, Pier Luigi Ferrari, che ha auspicato si possa definire un accordo sul prezzo per la prossima campagna che consenta di salvaguardare il settore e la qualità. La campagna 2013, grazie all’attività del distretto e dei centri di ricerca del territorio, si baserà su linee guida per ottimizzare i finanziamenti predisposti dalle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia e sulle nuove regole contenute nel disciplinare di produzione integrata ottenuto con l’accordo delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto. I dati evidenziano che la campagna 2012 si è chiusa con un calo dell’8% delle quantità trasformate. I dati sulla destinazione commerciale dei prodotti finiti, per la prima volta rilevati ed elaborati, mostrano che il 60% del trasformato è stato assorbito dagli scambi industriali, il 25% dal commercio al dettaglio e il 13% dal canale dei cibi pronti. In particolare, nel corso della campagna 2012, nell’area del Distretto, hanno operato 23 imprese (di cui 5 cooperative) con 28 stabilimenti di trasformazione, che hanno lavorato complessivamente 2.289.386 tonnellate di pomodoro da industria, contro i 2.491.878 di tonnellate del 2011. Alla produzione di concentrati è stato destinato il 45,1% della materia prima trasformata, per complessive 1.032.909 tonnellate di pomodoro, con una flessione del 11,5% rispetto allo scorso anno. Il 33% del pomodoro, per complessive 755.674 tonnellate di materia prima, è stato destinato alla produzione di polpe con un calo del 6,2% sul 2011. Il 19,5% del pomodoro, pari a 446.652 tonnellate, è stato destinato alla produzione di passate di pomodoro, in calo dell’1% sul 2011. Il 2,2%, pari a 50.598 tonnellate, è stato destinato alla produzione di sughi, in calo del 16% sulla campagna 2011. Il rimanente 0,2% è stato destinato alla produzione di fiocchi di pomodoro. Nonostante nel 2012 si sia registrato un calo della produzione, sia a livello italiano (-10%) che mondiale (-13%), il mercato dei derivati del pomodoro mostra segni di pesantezza in particolare in Europa.