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Parma

La donna che sfidò Renzi sarà a capo dei vigili urbani parmigiani

20 marzo 2013, 10:49

La donna che sfidò Renzi sarà a capo dei vigili urbani parmigiani

 A Firenze non ha avuto alcun timore a sfidare il sindaco Matteo Renzi colpevole, secondo il suo parere e anche secondo la decisione del giudice del lavoro, di averla spostata dall’incarico di vice comandante vicario senza una motivazione corretta. 

Per questo motivo Patrizia Verrusio non dovrebbe preoccuparsi più di tanto nell’accettare di ricoprire l’incarico di nuovo comandante della Polizia municipale di Parma, un incarico che nel giro di pochi anni ha visto avvicendarsi Emma Monguidi, Giovanni Maria Jacobazzi ed Alessandro Cimino, senza contare la triste pagina legata al caso Bonsu, e quella altrettanto brutta dell’arresto di Jacobazzi.
Vista la delicatezza e l’importanza strategica dell’incarico, bocche cucite sia da parte dell’assessore alla Sicurezza, Cristiano Casa, che della stessa Verrusio, ma come già anticipato ieri, oggi l’amministrazione annuncerà il nuovo comandante nel corso di un incontro organizzato per la stampa alle 14 al comando di via del Taglio, e salvo clamorose smentite, il nome sarà quello dell’ex vice comandante di Firenze. 
L’appuntamento servirà a confermare una volta per tutte le voci insistenti che danno Patrizia Verrusio come la vincitrice della selezione avviata dal Comune a metà gennaio per trovare finalmente un vertice alla Municipale. La sfida che la attende non sarà assolutamente semplice, in quanto dovrà fare i conti con una vera e propria rottura fra gli agenti e l’amministrazione Pizzarotti, culminata nella manifestazione di giovedì scorso sotto i portici del Grano per chiedere lo sblocco del pagamento delle indennità. Si parla di cifre che per gli uomini di via del Taglio arrivano anche a 200 euro al mese. 
Le sfide difficili però non dovrebbero spaventare questa donna abituata ai ruoli di comando e con una lunga esperienza all’interno della Polizia municipale: per 13 anni è stata comandante della Municipale del Comune di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, prima di andare a ricoprire nel 2002 il ruolo di vice comandante a Firenze, ai tempi dell’amministrazione guidata dal sindaco Leonardo Domenici. Con l’elezione di Matteo Renzi, la Verrusio si è trovata a fare i conti con le scelte del «rottamatore», che nel 2009 aveva deciso di rimuoverla dall’incarico per destinarla, come si legge in un paio di interrogazioni presentate da alcuni consiglieri comunali di Firenze, a «un incarico dedicato alla definizione ed all’attuazione del progetto di recupero dell’evasione fiscale presso la direzione risorse finanziarie». 
La decisione non era piaciuta alla diretta interessata, la quale aveva presentato ricorso al giudice del lavoro che ne aveva ordinato il reintegro a gennaio 2010. I piani dell’amministrazione comunale fiorentina però erano altri, e l’ex vice comandante era stata prima collocata all’ufficio anagrafe (un anno e mezzo), salvo poi essere ridestinata alla lotta all’evasione, con il ruolo di dirigente del Servizio recupero evasione fiscale. 
Donna combattiva, la Verrusio non si era data per vinta, e nella speranza di tornare al ruolo che le era più congeniale, aveva conseguito un master in criminologia. Per quanto riguarda l’incarico di Parma, prima di essere definitivamente confermata come comandante dovrà superare un periodo di prova di sei mesi, e il suo rapporto di lavoro non potrà superare la durata del mandato del sindaco.  P.Dall.
 

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