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Parma

La Verrusio: "No ai vigili rambo. La parola d'ordine è: prossimità"

20 marzo 2013, 15:55

La Verrusio:

Chiara Cacciani

Niente vigili-rambo, ma piuttosto una divisa che rassicuri i cittadini. Non la repressione come tratto distintivo, ma piuttosto la vicinanza alla gente. Prossimità, per la precisione: è questa la parola che sceglie il neocomandante della Polizia municipale di Parma Patrizia Verrusio per raccontare la sua idea della professione. Quell'idea che cercherà di applicare in città a partire dal 2 aprile, data dell'avvio della collaborazione con il Comune. Scelta tra i 105 candidati che hanno risposto al bando, le è stato conferito un incarico di mandato previo superamento dei sei mesi di prova. Ma l'assessore Cristiano Casa su questo fronte è ottimista: "Credo proprio che sia la persona giusta per arrivare ai nostri obiettivi", confida.

Bolognese, 56 anni, sposata, due figlie, la Verrusio ha tenuto il suo battesimo di fronte ai taccuini nella sede della Protezione civile in via del Taglio. Pochi minuti prima aveva incontrato quelli che saranno i "suoi" agenti. "Era un passaggio doveroso e di rispetto: altre volte si è privilegiato l'aspetto scenico della presentazione alla stampa", spiega il sindaco Federico Pizzarotti, non rinunciando a marcare ancora una volta la distanza dal passato. Dal passato ma anche dal bando ad hoc voluto dal commissario Ciclosi e vinto dal poi congedato Alessandro Cimino: "Se abbiamo scelto questa strada, dell'incarico per il mandato, è proprio perchè quel bando non delineava una figura adatta a ciò che volevamo". Le due caratteristiche principali su cui ha puntato la Giunta le illustra l'assessore Casa: "Un vigile di professione e con alle spalle un'esperienza di comando in una realtà simile per numeri a quella di Parma". Ed ecco la Verrusio: agente di polizia municipale dal 1982 e vicecomandante a Firenze dal 2002.

 "Per me questo lavoro è una sorta di missione: non ho mai voluto fare altro", esordisce lei con una dichiarazione d'amore. "Il lato positivo è poter stare vicino alla gente, e ogni tanto risolvere qualche problema - continua - Io non sono per il vigile-rambo e per la repressione, ma per la prossimità ai cittadini, cercando di capire dove agire per dare soluzione ai piccoli problemi della quotidianità. Dobbiamo essere percepiti come punti di riferimento per avere aiuto in caso di bisogno, presenze rassicuranti. Certo, in altri tempi e con altre risorse a disposizioen sarebbe tutto più facile. Io da parte mia cercherò subito i collegamenti con la Regione per arrivare a finanziamenti anche europei: non è una cosa impossibile, a Firenze l'ho già fatto, anche sul tema della formazione professionale ".

Inevitabile non far tornare il discorso sugli agenti incontrati poco prima: "Ho trovato tanta voglia di fare, tante risorse e tanti giovani: Dobbiamo riuscire a roganizzarli bene per arrivare agli obbiettivi che si pone l'Amministrazione, ma anche per valorizzarli". E a chi parla di un Corpo in tempi recenti bistrattato risponde: "Cercherò di mettere una grossa capacità d'ascolto per capire bene la situazione. Vogliamo riuscire ad accendere in loro una speranza, in questo momento. E il mio impegno è quello di non deluderli: voglio stimolare il loro spirito di appartenenza di orgoglio per la divisa, una divisa che deve diventare un elemento rassicurante per i cittadini". Spinoso il tema delle proteste per il contratto: "Purtroppo sono questioni che stanno affrontando tutti i Comuni d'Italia. C'è chi lo fa in maniera più tranchant e peggiorativa per i dipendenti e chi invece sceglie il dialogo, come questa Amministrazione, e io credo sia la strada giusta. Di fronte alle normative che cambiano è necessario sedersi ad un tavolo e contrattare in base alle risorse disponibili".

Le priorità da affrontare sul tema sicurezza? "Le faremo scegliere ai cittadini. Ci sono tante questioni da mettere in fila, a partire dal centro storico. Ma è giusto che sia chi le vive a indicarci da dove partire", spiega il sindaco Pizzarotti. "Torneremo ad aprile nei quartieri, ed in alcuni incontri ci saremo anche io e il comandante", annuncia Casa. E se la prima obiezione che viene in mente è che i cittadini possano fare scelte "di pancia", la Verrusio non ha dubbi: "Bisogna partire da una indagine accurata tra le persone. L'abbiamo fatto a Firenze e risultati ci hanno stupito: più sicurezza stradale era la prima richiesta. Anche qui potrebbero esserci esiti molto interessanti".