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Parma

Pizzarotti a Le Invasioni Barbariche: "Stiamo uscendo dalla città megalomane"

20 marzo 2013, 22:27

Pizzarotti a Le Invasioni Barbariche:

Federico Pizzarotti per la prima volta in uno studio in diretta a Milano. Dopo le varie interviste in collegamento con il Municipio, il sindaco di Parma si è recato nel salotto di Daria Bignardi de La 7, per la trasmissione "Le invasioni barbariche".

Si parte dalla frase sulla voglia di "cambiare il mondo": una voglia che risale alle scuole elementari. Poi una carrellata su scuole e lavoro in banca.

Come va adesso a Parma ? Meglio che in tante altre città. Abbiamo chiuso il bilancio e iniziato a pagare i debiti.

Prima c'era una visione troppo megalomane. Abbiamo una mega-stazione: ci sono tanti vetri, sarebbe bella ma senza debiti. Abbiamo tanti cantieri che sono come cicatrici in giro per la città.

Pizzarotti chiede la birra (una tradizione della trasmissione), ma prima la Bignardi gli mostra Grillo che presenta Pizzarotti sul palco di Roma prima delle elezioni politiche. Come ha trovato a Roma i neo parlamentari: intimoriti?

Beh, è tutto nuovo. Ma intimoriti no: devono creare un gruppo. Molti li conosco: hanno già iniziato il lavoro.

Domani sarò di nuovo a Roma per chiedere di cambiare il patto di stabilità. Gli 8 punti di Bersani ? Non possono cercare di farci passare da irresponsabili quando loro in tutti questi anni non sono riusciti a cambiare tante cose. Renzi ? Siamo colleghi ma non l'ho mai incontrato: ci sono buone intenzioni, ma non so che corrispondenza concreta avranno. Ma intanto c'è una cosa che si può fare subito: la rinuncia ai rimborsi elettorali.

Arriva la birra, con Gepi Cucciari.

Casaleggio l'ho visto due-tre volte. Presentandosi a Roma ha tolto questo alone ingiustificato.

I giornalisti ? Io rispondo. Ok la critica, ma respingo la faziosità.  

Qualche politico che stima ? Ho già citato Pertini. E fra i viventi ? Ciampi.  Napolitano ? Ha lasciato passare qualcosa di troppo, anche sulla manifestazione davanti al tribunale di Milano. E altre leggi potevano essere rimandate indietro. E poi, con tutto il rispetto, a una certa età si è fatto il proprio tempo. Si può restare in politica aiutando le nuove generazioni senza restare attaccato alla poltrona.

Per venire qui non ho informato Grillo: ci si può regolare con il buon senso. Se si può dire quello che si pensa e parlare di ciò che si fa, sono occasioni da non perdere. MI sono fidato venendo qui, e non vorrei nemmeno sapere prima le domande.