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Parma

Solmi: "Il Papa ci ha indicato una via precisa"

20 marzo 2013, 18:41

Solmi:

 Luca Molinari

«Il Papa ci ha indicato una strada precisa: non dobbiamo avere paura di offrire tenerezza». 
Il vescovo Enrico Solmi, a Roma per la messa di insediamento di Papa Francesco, commenta a caldo le parole pronunciate dal Santo Padre. 
«E’ stata una bella celebrazione - afferma - snella, ma soprattutto favoriva la preghiera. Ero presente assieme a tanti altri vescovi dell’Italia e del mondo, con cui abbiamo celebrato l’universalità della Chiesa». Monsignor Solmi, che ha presenziato in abito corale (ossia l’abito che viene indossato quando si assiste alle celebrazioni liturgiche), è rimasto profondamente colpito dall’omelia di Papa Bergoglio. 
«Era incentrata soprattutto sulla figura di San Giuseppe - spiega - l’uomo chiamato a custodire Maria e Gesù. Un segno che testimonia come il Signore chieda al Papa, alla Chiesa e all’uomo di custodire il creato». 
In particolare, il Santo Padre ha spiegato che «si custodisce solo se si ama - prosegue il vescovo Solmi - e che la custodia deve essere reciproca tra marito e moglie, genitori e figli, ma anche tra figli e genitori».
 Curiosa inoltre la somiglianza dello stemma di Papa Francesco e con quello del vescovo Enrico Solmi. 
I simboli che riportano, pur essendo diversi, hanno infatti un significato molto simile. Quello del nuovo Papa in basso, ha una stella e un fiore di nardo. 
La stella, secondo l’antica tradizione araldica, simboleggia la vergine Maria, madre di Cristo e della Chiesa. Il fiore di nardo invece indica San Giuseppe, patrono della chiesa universale. Inserendo nel suo scudo queste immagini, il Papa ha espresso la propria devozione verso la Madonna e San Giuseppe che, assieme a Gesù, compongono la Sacra famiglia. 
In quello del nostro vescovo invece, in alto a sinistra è riportata proprio la Sacra famiglia. «Non ho ancora visto lo stemma pontificio - precisa monsignor Solmi - ma da quanto mi è stato riferito c’è un richiamo alla Sacra Famiglia attraverso i simboli della vergine Maria e di San Giuseppe». 
Monsignor Solmi ha sentito da subito una grande sintonia tra le parole pronunciate dal nuovo Papa e il lavoro svolto nel campo della pastorale famigliare. 
«Le parole del Papa mi hanno colpito anche emotivamente - confessa - e credo che definiscano una strada molto chiara da percorrere: non bisogna vere paura di offrire tenerezza e bontà, ma anche di riceverla». Monsignor Solmi ha partecipato alla messa di insediamento in quanto membro del Consiglio permanente Cei e presidente della Commissione episcopale per la famiglia e la vita.