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Parma

Un nuovo marchio per certificare la miglior accoglienza

20 marzo 2013, 22:42

Un nuovo marchio per certificare la miglior accoglienza

Antonella Del Gesso

Il nostro è un territorio che ha da sempre fatto dell’eccellenza un proprio segno distintivo e oggi un prestigioso riconoscimento gliene rende ulteriore merito: l’ambito marchio «Ospitalità  Italiana». A ottenerlo 43 strutture parmensi, che non solo sono risultate conformi ai 285 parametri oggettivi richiesti, ma che hanno scelto la qualità  come obbiettivo da perseguire ogni anno. Si sono distinti per l’eccellenza del servizio e della struttura  22 ristoranti,  10 hotel e alberghi e gli 11 agriturismi che  sono stati premiati nel corso di una cerimonia alla Cciaa di Parma. 
Proprio l’ente camerale ha infatti portato per la prima volta in questa provincia il progetto «Ospitalità  Italiana», consentendo a tante aziende di cogliere questa opportunità. 
«Siamo molto orgogliosi dei riconoscimenti ottenuti, tanto più importanti oggi, visto il momento  che stiamo attraversando. Abbiamo un territorio molto attrattivo e la certificazione della qualità che lo connota è sicuramente un primo passo per valorizzare il nostro potenziale agli occhi del turista», sottolinea il presidente Andrea Zanlari. 
A consegnare il prestigioso marchio, che lancerà  le imprese che l’hanno ottenuto su giornali del settore, guide specialistiche come la nota «Gambero Rosso», sui nuovi media, è Pietro Zagara, direttore relazioni esterne di Isnart, società  del sistema camerale per il turismo che ha promosso a livello nazionale e internazionale il logo. «Le imprese che hanno conseguito il marchio sono state valutate in base a una moltitudine di parametri: ad esempio accesso, accoglienza, camere, prima colazione per gli alberghi; professionalità , sala, cucina, proposta enogastronomica per ristoranti e agriturismi».
 Solo quelle che hanno ottenuto i punteggi più alti sono state «promosse». La cerimonia di premiazione è stata preceduta da un momento di confronto, sul tema «Patrimonio territoriale, ospitalità, saperi e sapori: la via parmense dell’accoglienza», cui hanno partecipato, oltre ai già  citati, anche Andrea Sinigaglia, docente di Storia della cucina italiana ed esclusive manager di Alma: «I premi e i riconoscimenti sono sistemi interessanti se accendono una dinamica, quella della certificazione che deve andare di pari passo con la formazione. L’ospitalità  è un patrimonio di cui noi italiani siamo maestri e dobbiamo assolutamente valorizzarla». 
E' intervenuto infine lo scrittore Guido Conti, evidenziando come la promozione di un territorio passi da una conoscenza approfondita della sua storia e peculiarità. 

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