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Napolitano: "Riordino le idee e decido"

21 marzo 2013, 20:46

Napolitano:

"Riordino le idee e poi decido". Appuntamento domani per la decisione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che comunicherà il nome di chi dovrà tentare di costruire il nuovo governo.

Intanto è  stato il segretario del Pd Pierluigi Bersani a chiudere la seconda e ultima giornata di consultazioni. E all'uscita dal colloquio Bersani ha fatto leva sulla necessità di tempi certi e di corresponsabilità nella formazione del nuovo Governo.

«Noi, il Pd siamo la prima forza di questo Paese, checchè qualcuno dica e siamo la prima coalizione. Penso che la parola cambiamento può essere qualificata così: ci si aspetta l’attenzione immediata ai temi sociali più acuti, un’iniziativa forte e decisa sulla moralizzazione della vita pubblica e finalmente passi seri sulle riforme istituzionali. Un governo che vuol far partire la legilsatura deve dare segno netto che le cose possono cambiare».  «Siamo al servizio del cambiamento lavorando su due versanti: governo con proposte per l’avvio di una legislatura in chiave di cambiamento sul piano sociale e sul piano della moralizzazione della vita pubblica>.

 Pier Luigi Bersani indica la necessità di «tempi certi» per la nascita del nuovo governo e la «corresponsabilità di tutte le forze politiche». «Io sento, e il mio partito sente, di avere responsabilità da esercitare per fare qualcosa per il Paese. La nostra intenzione è mettersi al servizio per trovare una soluzione non qualsiasi, un governo che non è di cambiamento porterebbe il paese a guai peggiori». «Non ho piani b ma non ho neanche un piano a...- ha continuato - ho portato la nostra riflessione e poi rispetto il ruolo del presidente della Repubblica per dire come uscire da soluzione difficile».  
«Ci rivolgiamo a tutto il parlamento ma alcuni dei nostri punti dalla destra sono stati impediti anche nell’ultimo anno». Così alla domanda se la proposta di governo del Pd si rivolge anche al centrodestra. «Quando si parla di temi come questi non c'è una esclusiva e si parla con tutti. Ognuno ha i suoi punti. Noi i nostri che mandiamo avanti e non sono la rincorsa di nessuno», ha risposto a chi gli chiedeva di commentare i 20 punti proposti dal Movimento cinque stelle. «Ho sentito dire che noi dobbiamo votare i loro per rispetto dei loro elettori ma loro non votano i nostri. Noi oggi abbiamo mostrato rispetto per i loro elettori, mentre loro non hanno mostrato rispetto per i nostri»:

«Metto le forze parlamentari di fronte alle proprie responsabilità - ha poi proseguito -. Bisogna avviare la Legislatura nel segno del cambiamento» «Ci mettiamo – ha spiegato Bersani - al servizio del cambiamento lavorando su due versanti: un governo con proposte per l’avvio di una legislatura in chiave di cambiamento sul piano sociale. Serve un tavolo serio a livello Ue per una correzione della rotta politica, serve liquidità alle imprese, un piano di investimenti con i comuni per dare lavoro, regole del mercato del lavoro da correggere. Se parlo di moralizzazione poi parlo di corruzione e di sobrietà della politica».

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