Sei in Archivio

Parma

Sidel, la protesta sfila in centro: "No alla dismissione"

21 marzo 2013, 12:18

Sidel, la protesta sfila in centro:

Dopo lo sciopero di un'ora proclamato ieri, i lavoratori Sidel sono stati oggi in sciopero per 4 ore (dalle 8.30 alle 12.30) per protestare contro il piano di riorganizzazione dell'azienda. Alle 9,30 si è messo in modo il corteo che ha raggiunto la sede della Provincia, per un incontro durante il quale è stata decisa la convocazione di un tavolo istituzionale per il 4 aprile. (Vedi articolo allegato).

PAGLIARI: "SALVAGUARDARE IL DIRITTO AL LAVORO"

Comunicato -Una manifestazione imponente, con centinaia di lavoratori e lavoratrici che partendo da Piazzale Santa Croce hanno attraversato le strade del centro storico dando vita ad un corteo compatto nel chiedere garanzie per l'occupazione e lo stop alla delocalizzazione e al piano di riorganizzazione aziendale proposto dai vertici aziendali, ed uno sciopero con alte percentuali di adesione quello dei lavoratori Sidel. Ed è a loro che il senatore del Partito Democratico Giorgio Pagliari esprime piena solidarietà. “Lo sciopero e la manifestazione indette da Cgil, Cisl e Uil per protestare contro il piano di riorganizzazione aziendale e difendere l'occupazione in Sidel sono pienamente riusciti – afferma il senatore Pagliari – Un momento importante per l'intera città, e non solo per i dipendenti dell'azienda di Lemignano. A quanti sono scesi in piazza per difendere il proprio posto di lavoro esprimo la mia piena solidarietà. Occorre dare oggi piena attuazione al mandato costituzionale, tenendo innanzitutto in considerazione quell'articolo uno che definisce l'Italia una Repubblica fondata sul lavoro. E proprio il diritto al lavoro in questi momenti di difficile crisi economica deve essere la stella polare dell'azione amministrativa e politica. Vicende come quelle della Sidel ci ricordano però anche l'urgenza di dare un governo stabile al nostro paese, di rispondere alla richiesta di una seria politica industriale che viene quotidianamente posta. Occorre un governo forte, capace di affrontare l'emergenza lavoro sia sul piano dei diritti che sul piano della lotta alla disoccupazione, partendo da quel programma che la coalizione Italia Bene Comune aveva presentato nel corso della campagna elettorale. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo, le sfide che ci troviamo di fronte sono troppo urgenti”.