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Garlasco: per la mamma di Chiara Poggi, le due sentenze lasciano dubbi

22 marzo 2013, 19:02

Garlasco: per la mamma di Chiara Poggi, le due sentenze lasciano dubbi

«Le due sentenze hanno lasciato dubbi: soprattutto quella d’Appello. Io spero sia fatta chiarezza, per Chiara, per mia figlia. Tragedie del genere non si superano, ma noi siamo riusciti a restare uniti. Prima eravamo una famiglia di quattro persone. Ora siamo in tre, ma Chiara c'è sempre»: lo ha detto in un’intervista a 'Quarto Gradò Rita Poggi, la mamma di Chiara Poggi, la ragazza di Garlasco uccisa il 13 agosto del 2007, che il 31 marzo prossimo compirebbe 32 anni.  «Dopo la sentenza di secondo grado – ha proseguita Rita Poggi - non mi è crollato il mondo addosso, perchè non sono sconfitta e non lo sarò mai. Infatti cercherò la verità finchè non la troverò. L’unica cosa per cui mi sento sconfitta è che nessuno ha capito che a dei genitori sono dovute delle risposte e delle certezze. Come si fa a scrivere, che la realtà è inconoscibile? Davanti alla morte di una ragazza bisogna fare il possibile per cercare verità e giustizia».

«Il secondo grado di giudizio – ha aggiunto – è stata una delusione immensa. C'erano degli elementi che non erano stati accolti: la camminata, la bici, il capello biondo. Ma noi non ci fermeremo, perchè vogliamo sapere chi è stato». Su Alberto Stasi, l’ex fidanzato della figlia, assolto dall’accusa di omicidio, Rita Poggi ha affermato: «Alberto la veniva a prendere al cancello e andavano via. Si vergognava a portare il ragazzo in casa, perchè Chiara era timida. Quando ho sentito la telefonata di Alberto al 118 non ho pensato a niente, ma la risposta 'C'è una persona mortà, considerando che era la sua ragazza e stavano insieme da 4 anni ...». Rita Poggi ha anche commentato la sua partecipazione di Stasi ad un’altra trasmissione televisiva: «In quell'intervista Alberto ha detto che voleva avvicinarsi a noi, ma non è successo. Prima deve uscire la verità, poi ci penseremo».
Infine ha raccontato i motivi per cui è tornata a vivere nella casa dove è stata uccisa Chiara: «Ho voluto tornare in quella casa. È vero: lì è stata uccisa Chiara, ma ho tanti bei ricordi. Ogni volta che mi giro, la sento nell’aria. Nella sua stanza non ho toccato niente. È tutto in ordine. Ci sono le sue cose, i suoi vestiti: se dovessi toccarli sarebbe come accettare che mia figlia non c'è più».

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