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Gli ecoincentivi finiti in poche ore. Ed è già polemica

22 marzo 2013, 18:51

Gli ecoincentivi finiti in poche ore. Ed è già polemica

Ecoincentivi, un buco nell'acqua? Oppure un'iniezione di fiducia? Fatto sta che sono durati lo spazio di un mattino. Gli ecoincentivi sulle auto a basse emissioni previsti dal governo Monti per i privati, prenotabili da mercoledì mattina, sono terminati infatti in meno di tre ore. Per Federauto - l'associazione dei concessionari - «questi incentivi sono solo una bufala, anzi sono negativi perché hanno innescato un effetto attesa per nulla».

Il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, rileva che «intanto abbiamo dissipato circa 5 milioni di euro di denaro pubblico per non vendere neanche un’auto in più. Adesso butteremo via gli altri 35 milioni destinati alle aziende, ammesso che nel loro parco abbiano auto da rottamare con più di dieci anni. Ai concessionari non resta che gestire le reazioni negative dei clienti e di questo certo non avevamo bisogno».
Per l’associazione, che rappresenta i concessionari di autoveicoli di tutti i brand commercializzati in Italia, si tratta di «un provvedimento dannoso che nel 2013 dilapiderà 40 milioni di euro senza ottenere nessun effetto». Per questo l'auspicio è che «gli incentivi vengano bloccati per il 2014 e il 2015» e che «si pensi a misure vere, serie, per rilanciare il mercato dell’auto che sta arrancando».
Secondo il Centro Studi Promotor «data l’esiguità dello stanziamento previsto, non sorprende che gli incentivi si siano esauriti in poche ore» ma «la reazione positiva del mercato mostra comunque che vi è una buona propensione dei potenziali acquirenti a rispondere con tempestività anche a qualsiasi stimolo». Il problema, secondo Gian Primo Quagliano presidente del Centro Studi Promotor, è che «il mercato dell’auto da quasi due anni non riceve più alcuno stimolo né dalla situazione economica né dalla politica governativa, che si è preoccupata soltanto di aumentare le imposte sulla motorizzazione e di ridurre le possibilità di deducibilità dei costi per le auto aziendali».
Se gli incentivi sono già finiti, c'è chi prosegue con il «fai da te»: fino al 31 marzo infatti gli incentivi del gruppo Fiat per auto a Gpl e metano, con un contributo «di valore almeno equivalente a quello dello Stato», continueranno. La promozione interessa le vetture bi-fuel di Fiat, Lancia e Alfa Romeo, oltre ai veicoli commerciali di Fiat Professional, senza distinzioni tra clienti privali e utenze professionali, con o senza rottamazione, e senza limite in termini di plafond.
 

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