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Economia

Hai un progetto? Ecco i fondi E poi si ripaga in ore di lavoro

22 marzo 2013, 19:49

Hai un progetto? Ecco i fondi E poi si ripaga in ore di lavoro

 Laura Ugolotti

Mettere in rete competenze e talenti per permettere a ciascuno di realizzare il proprio progetto, lavorativo e non solo. E’ lo spirito che sta alla base di «On/Off. L’officina di co-working per l’occupazione sostenibile», un circuito virtuoso per la condivisione di talenti, idee e competenze, promosso da Gruppo Scuola cooperativa sociale, in collaborazione con l’assessorato allo Sport e alle Politiche giovanili del Comune di Parma, il Consorzio di solidarietà sociale, Area Italia, Gruppo Frog e Stefano Poletti Director, e reso possibile grazie al contributo di Fondazione Cariparma.
«Il progetto – spiega Alessandro Catellani, consigliere del Gruppo Scuola – si articola in due diversi momenti: un bando per la selezione di quattro progetti imprenditoriali giovanili e un “Centro di sviluppo delle competenze”, in cui ciascuno può dare il proprio contributo e allo stesso tempo ottenere un aiuto per realizzare attività e progetti di varia natura». Il bando, che si chiama «Incubatore di idee», ha preso il via ieri; il termine per la presentazione della domande è il 15 maggio. E’ destinato a gruppi (minimo due persone) di ragazzi dai 18 ai 30 anni, disoccupati o precari, che dovranno elaborare un progetto imprenditoriale «innovativo e sostenibile» in ambito web&app, media o comunicazione&graphic design, ma non solo.I quattro gruppi selezionati avranno a disposizione, per realizzare la loro idea, 5 mila euro a fondo perduto, spazi tecnologicamente attrezzati più la consulenza gratuita dei partner privati coinvolti nel progetto, che li affiancheranno non solo nella fase iniziale, di «start up», ma anche una volta avviata l’attività.
«In cambio – spiega Catellani -, i ragazzi metteranno a disposizione, nell’arco di sei mesi, almeno 80 ore del loro tempo e il loro talento professionale per progetti di comunità, a favore dei ragazzi del Gruppo scuola, aiutando ragazzi nello studio, e di altre cooperative, o degli anziani, ad esempio con corsi di informatica. Si innescherà così un circolo virtuoso in ciascuno mettere a disposizione le proprie competenze per aiutare gli altri a realizzare un progetto». «La società, le istituzioni, con l’aiuto di Fondazione Cariparma – ha commentato l’assessore Giovanni Marani – si uniscono per offrire un’opportunità ai giovani che oggi vedono le prospettive di lavoro sempre più remote e precarie». «Per troppo tempo si sono affrontati i problemi con soluzioni a breve termine – ha sottolineato Luigi Amore, segretario generale di Fondazione Cariparma -, ma ora i tempi sono cambiati e non ci si può permettere di sprecare risorse; la Fondazione continua ad occuparsi di emergenze, ma intende anche investire per il futuro, creando occasioni concrete di occupazione e di reddito».

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