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Economia

MecSpe fa il pieno Ricerca e know how guardano al futuro

22 marzo 2013, 22:30

MecSpe fa il pieno Ricerca e know how guardano al futuro

Vittorio Rotolo

Pensate a un componente ad altissima precisione tecnologica, uno di quelli utilizzati magari per la costruzione di una monoposto di Formula 1. Immaginate ora di applicare lo stesso strumento non più a un elemento dinamico, bensì alla staticità di un’opera d’arte: in termini funzionali, i risultati saranno sorprendenti. Fantascienza? Macché. È solo una delle mille declinazioni possibili dell’idea di «fabbrica del futuro», ovvero di un’azienda intelligente, automatizzata ed efficiente. 
Un concetto che costituisce il leit motiv di MecSpe, la dodicesima rassegna internazionale delle tecnologie per l’innovazione, inaugurata ieri mattina alle Fiere di Parma, manifestazione che resterà aperta fino a domani. Estesa su una superficie espositiva di 42 mila metri quadrati, MecSpe vanta un migliaio di espositori e si propone come un punto di riferimento assoluto per l’industria manifatturiera, favorendo l’incontro con nuovi partner commerciali e permettendo alle singole aziende di individuare soluzioni utili a migliorare la propria produzione. MecSpe presenta numerose aree capaci di esaltare la ricerca e la qualità del «Made in Italy». Nelle 26 isole di lavorazione, ad esempio, c’è spazio per una serie di sofisticate apparecchiature in grado di ottimizzare il ciclo produttivo, finalizzato all’ottenimento di un prodotto di pregevole fattura, nell’ambito delle materie plastiche e della meccanica. 
Nelle 10 piazze dell’eccellenza, invece, c’è un po’ di tutto: si va dal rapid manufacturing alla progettazione nel campo del design, dai processi di innovazione nelle fonderie ai trattamenti delle leghe leggere. Di particolare rilevanza la piazza della «Fabbrica del Futuro» che propone alcune soluzioni innovative per la produzione, come il sistema di monitoraggio di macchine e impianti su protocollo internet. 
Cinque sono invece le Unità dimostrative «Dal Progetto all’Oggetto» che mostrano dal vivo le diverse fasi che accompagnano la realizzazione di un manufatto originale, a partire dalla sua idea originaria, con il contributo delle aziende che costituiscono la filiera produttiva. C’è lo scanner ottico 3D che riesce a lavorare su un modello complesso come la figura umana, decorandola con una serie di accessori: gioielli ed occhiali, ma anche protezioni, caschi e stivaletti. Non solo. La meccanica di precisione trionfa pure nell’automobilismo e nell’aeronautica. Non mancano infatti le dimostrazioni pratiche legate alla realizzazione di componenti strutturali, con l’impiego di materiali non convenzionali: carbonio ed alluminio su tutti. «Questa è una manifestazione che infonde una grande carica di ottimismo all’intero comparto manifatturiero, valorizzando le sue eccellenze ed offrendo in particolare alle Pmi tutti gli strumenti necessari ad aggredire i mercati esteri – spiega Maruska Sabato, project manager di MecSpe –; a caratterizzare l’evento sono la vivacità, con gli espositori continuamente stimolati a comunicare il proprio know how, ma anche l’attenzione alla ricerca, dando visibilità ai progetti portati avanti nelle università italiane».
 
 
 

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