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Strajè-Stranieri

"Hina", nuova casa nel condominio solidale e a tutto mondo

23 marzo 2013, 19:24

Chiara Cacciani

Prima - nel 2008 - era via XXII Luglio, poi è arrrivato il trasloco in viale dei Mille. E ora quello che sperano sia il loro nido definitivo: via Bandini 6. nel condominio solidale e a tutto mondo che ospita diverse associazioni di volontariato "tradizionali", Forum Solidarietà, Kwa Dunia e il nuovo Centro interculturale. Eccola, la nuova casa di Hina, lo Spazio Donne Migranti che si occupa di favorire l'inserimento e l'integrazione al femminile. L'acronimo cela un significativo "Ho Imparato A Non Arrendermi", ma il nome ricorda anche la Hina uccisa e sepolta dal padre per lavare la vergogna di una figlia che voleva vivere la vita a modo suo.

Dalle richieste di aiuto sul fronte lavoro o dei servizi alla voglia di chiacchierare e di sfogarsi: è questo il ventaglio di esigenze a cui cercano di rispondere le sette volontarie del coordinamento che lo gestisce. Sette in tutto, che provengono dall'associazione Milleunmondo, Donne di qua e di là, Comunità Senegalese e Mwassi. "Diamo consigli informali, c'è uno scmabio di idee e la possibilità di attivare una rete di solidarietà fra donne - spiega Diana Teneva, presidente di Milleunmondo -. Il nostro obbiettivo è contrastare il rischio di isolamento dal contesto sociale che vivono le donne immigrate, e superare le loro piccolo o grandi difficoltà. In materia di integrazione, le donne sono le più deboli, le prime a soffrire di razzismo e a nella posizione più svantaggiosa sul lavoro. A volte hanno paura ad uscire di casa: qui cerchiamo di farle sentire più sicure". E' il traguardo che cita Monia, di "Donne di qua e di là", parlando del caso che più l'ha segnata: quello di una ragazza madre "arrivata qui confusa, persa: siamo riusciti ad accoglierla, a mediare tra lei e le istituzioni, ad aiuitarla a trovare lavoro e una famiglia che l'accogliesse. Ne siamo usciti tutti più ricchi, e lei è diventata la nostra migliore testimone nei confronti di altre donne". "Una donna da sola non cambia il mondo, più donne insieme possono farlo", applaude ed esorta l'assessore provinciale alle pari opportunità Marcella Saccani: Hina è diventata il simbolo dell'idea di libertà e di autonomia che sono dovute alle donne ma che le donne devono avere la forza di rivendicare". Insieme, dunque. A partire anche da una casa ospitale come quella dello Spazio donne migranti, che per l'occasione profuma dei cibi cucinati dalle volontarie.

Il tema scelto per la giornata della "rinascita" e della festa  in via Bandini - diversi i partecipanti, tra loro anche il consigliere comuanle Alessandro Volta -è significativo: gravidanza e maternità vissute lontano dalle proprie radici. La psicologa Teresa Serra ha ascoltato 50 donne straniere che hanno affrontato la gravidanza nel Parmense, ha indagato le loro emozioni e le loro paure, il loro sguardo verso il presente e il futuro. Il risultato? I servizi offerti dalle istituzioni sono una benedizione, una sorpresa inaspettata che speeso ha reso più facile il loro percorso. E poi le testimonianze in diretta: quelle di alcune migranti sul loro essere madri in Italia in una sorta di appuntamento teatrale nato in collaborazione con associazione Futura e Pozzo di Sicar. A proprosito di vantaggi del vivere in un condominio solidale e a tutto mondo....

 

Hina - Spazio donne Migranti è aperto il primo martedì del mese dalle 10 alle 12 e tutti i sabati dalle 10 alle 12.30.