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Parma

Dall'Olio e Guarnieri: "Sui redditi in Comune M5s poco trasparenti"

23 marzo 2013, 18:35

COMUNICATO DALL'OLIO

Dopo aver fatto della trasparenza la propria bandiera e uno dei caratteri distintivi rispetto al deprecato sistema dei partiti, il M5S ancora una volta dà prova di venire meno ai propri impegni. E’ quantomeno imbarazzante che il Sindaco Pizzarotti non abbia preteso da tutti gli assessori della sua Giunta e da tutti i consiglieri di maggioranza la pubblicazione delle informazioni sul reddito e sul patrimonio. Ci ritroviamo così con l’assessore Alinovi e il consigliere Furfaro che, al pari del collega PdL Buzzi, negano l’assenso alla pubblicazione dei propri dati. Possiamo capire le ragioni di Buzzi. Ci sfuggono invece quelle dei due amministratori grillini. L’avessero fatto due esponenti PD, sarebbe venuto giù il mondo. Ma qui nessuno fiata. Evidentemente, in questo come in altri casi, vedi le mancate dirette streaming del gruppo parlamentare, la regola aurea della trasparenza può essere a piacere derogata. Dietro l’intransigenza dei proclami emerge sempre più in chiaro una doppia morale del M5S: le regole che devono valere per gli altri non sempre valgono per loro A maggiore ragione per il capo Beppe Grillo che può infrangere un numero imprecisato di norme del codice della strada andandosene a tutta velocità dal Quirinale, senza che nessuno dei suoi grillini si senta in dovere di protestare o almeno indignarsi.


Nicola Dall'Olio
Capogruppo PD in Consiglio Comunale

COMUNICATO GUARNIERI

Parole soltanto parole. Le tante parole usate dai nostri amministratori 5 stelle per colpire gli avversari politici e sistematicamente smentite dai fatti.  Quante volte ci siamo sentiti raccontare dal Sindaco che la sua sarebbe stata un'Amministrazione all'insegna della trasparenza più totale, contro la vecchia politica? E oggi che ne dice il Sindaco Pizzarotti del fatto che proprio un consigliere e un assessore del suo movimento non hanno  acconsentito a rendere pubblici i dati della loro situazione patrimoniale?
Di trasparenza finora ne abbiamo sentito parlare tanto, ma vista ben poca e non solo per quest' ultimo episodio. Che dire infatti di certe nomine fatte in barba a tutti i regolamenti, come ad esempio quella di Bagnacani in IREN, o  della negazione opposta dal Comune alla richiesta di accesso gli atti sulla moschea dell'artigiano Piazza, riconosciuta peraltro come legittima dal TAR e di cui la stampa ha dato recentemente notizia? Dopo la sconfessione con i fatti delle promesse sul termovalorizzatore, sul quoziente familiare, sulla riduzione di tasse e tariffe, quest'ultimo scivolone sulla trasparenza dovrebbe far capire al Sindaco e ai cittadini che e' ora di mettere in campo una nuova parola: coerenza!

Maria Teresa Guarnieri
Altra Politica