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Spettacoli

Film recensioni - La madre

23 marzo 2013, 21:32

Film recensioni - La madre

 Giulia Ciccone

 
C’è una donna là fuori, i suoi piedi non toccano terra. Ha bisogno di prendersi cura di qualcuno, di due bambine cresciute nei boschi. 
Attingendo un po’ all’«esorcista» e un po’ al «ragazzo selvaggio», Andrès Muschietti, l’argentino che ha conquistato Guillermo Del Toro con il corto «Mama», espande il suo lavoro e dirige un horror soprannaturale sui legami indissolubili, che proteggono e perseguitano anche dopo la morte. Con colori cupi e anticati, come antico è il legame d’amore che unisce una famiglia al di là della vita, «La madre» trascina lo spettatore in un incubo ad occhi aperti, dove i fantasmi (autentici) del passato si insinuano nella quotidianità di persone che lottano per ricostruire una vita normale. Due bambine sopravvissute alla follia omicida del padre, scompaiono nei boschi e vengono ritrovate cinque anni dopo in uno stato semi-selvaggio. Lo zio materno decide di prendersi cura di loro assieme alla fidanzata, ma una presenza li accompagna... Pur non avendo l’estro esuberante del suo protettore Del Toro, Muschietti firma un’opera prima austera e rigorosa, coinvolgente nella regia, nella quale la suspance è la vera protagonista, rubando (purtroppo) la scena all’esplorazione del dramma umano.
Giudizio: 3/5
 
SCHEDA
REGIA:  ANDRES MUSCHIETTI
SCENEGGIATURA: NEIL CROSS, ANDRES MUSCHIETTI, BARBARA MUSCHIETTI
INTERPRETI: JESSICA CHASTAIN, NIKOLAJ COSTER-WALDAU, MEGAN CHARPENTIER, ISABELLE NÉLISSE 
GENERE: HORROR
 Spagna 2013, colore, 1 h e 40’
DOVE: THE SPACE CINECITY