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Gazzettascuola

Il viaggio della memoria

23 marzo 2013, 13:19

Gentile  direttore,
le chiediamo spazio per esprimere, ad un mese dalla conclusione e dopo un necessario e dovuto periodo di riflessione e rielaborazione dell’esperienza svolta,  i nostri ringraziamenti a chi ha reso possibile e ha contribuito a rendere ancora più significativa l’esperienza del Viaggio della Memoria, che quest’anno ha portato a Terezin e a Praga un centinaio di alunni/e delle scuole di Parma e Provincia. Un grazie alle istituzioni che hanno sostenuto economicamente il progetto, l’Unione Industriali di Parma, la Fondazione  Cariparma, la Provincia ed il Comune di Parma, l’azienda Tep. Un grazie all’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea, al suo presidente Giorgio Paini e al direttore Marco Minardi: da sei anni l’Istituto è l’anima di questa iniziativa, avendo creduto e continuato a sostenere e amplificare un progetto che riveste un profondo  valore civico e formativo per i giovani del nostro territorio. Un grazie a Parma.Repubblica.it , che da cinque anni mette a disposizione degli alunni ed insegnanti un blog che quotidianamente durante il viaggio viene aggiornato e arricchito con foto  e riflessioni «in diretta». Vedere i ragazzi che appena rientrati in albergo si riuniscono in tante piccole redazioni, vederli scrivere, pensare, «arrabbiarsi» perchè non si riescono ad inviare le foto, tutto questo è ormai parte inscindibile del viaggio. Un grazie analogo alla Gazzetta di Parma che fin dal primo viaggio della memoria dedica alle riflessioni dei «viaggiatori» alcune pagine, a testimonianza del valore che questo viaggio ha ormai per tutta la città. Quest’anno un grazie  particolare vogliamo rivolgerlo   a Giuseppe Milano e Matteo Guarnieri di Tv Parma; ci hanno accompagnato durante tutta l’esperienza del viaggio (sono stati con noi anche durante gli incontri di preparazione), Matteo con la sua immancabile cinepresa, Giuseppe sempre pronto con domande a cui non potevi non rispondere. Una presenza attenta ma anche discreta; li ringraziamo perchè abbiamo avvertito che non stavano solo svolgendo un lavoro, li abbiamo sentiti veramente nostri compagni di viaggio. Un grazie ovviamente anche per il documentario cha hanno realizzato, documentario che contribuisce a quella costruzione della memoria che rimane l’eredità più importante di questo viaggio.
Infine non possiamo non ringraziare gli alunni/e che hanno viaggiato con noi: il progetto esiste e speriamo prosegua perchè ogni anno sono loro che dimostrano  il valore e la ricchezza di questa esperienza.

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