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Economia

MecSpe, tra idee e brevetti la crisi fa meno paura

23 marzo 2013, 18:34

MecSpe, tra idee e brevetti la crisi fa meno paura

Lorenzo Centenari
Quando uno stampo si fa opera d’arte. E un’officina, galleria. Dopo due giorni di convegni, dimostrazioni e incontri B2B, MecSpe si chiuderà stasera avvolgendo i padiglioni di Fiere di Parma di un retrogusto di energia, speranza, dinamismo. Nonostante, infatti, dimensioni d’azienda tendenzialmente piccole (10-49 addetti) o piccolissime (fino a 9 dipendenti), e un fatturato che in 7 casi su 10 non oltrepassa i 5 milioni di euro, la maggioranza di chi produce e commercializza macchine e apparati per le lavorazioni meccaniche è troppo impegnato nella sua frenetica attività quotidiana per considerare anche solo l’ipotesi di gettare la spugna.
Nemmeno in un contesto drammatico come quello che il Paese sta attraversando: a MecSpe, fiera «matrioska» che sotto un tetto solo raduna in realtà otto distinti saloni tematici, automotive, aeronautica, energia, medicale, elettrodomestico e ogni altra sfera della galassia meccanica italiana fanno fronte comune.
Tutto ricordano, gli stand individuali, le isole di lavorazione e le «piazze dell’eccellenza» che puntellano i padiglioni 4, 5 e 6 del complesso fieristico, tranne un’economia in piena crisi. È un patrimonio di conoscenze e tecnologie, quello in mostra alle Fiere di Parma, che va tuttavia difeso: proprio allo scopo di fare luce in materia di brevetti, protezione e finanziamento delle idee, l’esposizione include un’apposita area dedicata alla tutela della proprietà industriale dove consulenti specializzati sono a disposizione per fugare ogni dubbio in materia. A testimonianza della vitalità intellettuale che coinvolge anche la meccanica parmense, sono le 97 domande di invenzioni e le 281 relative alla registrazione di un marchio pervenute nel 2012 alla Camera di Commercio di Parma. Più nel dettaglio: sono 16 (in calo, per la verità, rispetto alle 36 del 2011)  le domande di invenzione e 33 (contro le 23 dell'anno precedente) quelle di marchi che - direttamente o indirettamente – sono da ricollegarsi al settore della meccanica e della subfornitura. Un ventaglio che interessa categorie come macchine utensili, trasmissione di potenza, pneumatica/oleodinamica, lavorazione di ferro, leghe e metalli, lavorazione materie plastiche, fonderia e logistica.
Torni, alesatrici e apparecchi di misura sono anche il core business di Overmach, azienda parmigiana che a MecSpe incontra il proprio «humus» d’elezione e il cui stand chiama a sé un flusso di buyer da far invidia al vicinato. Un frequente servizio navetta conduce inoltre i clienti Overmach dalle Fiere alla sede di Moletolo e viceversa.
«Anche l’edizione in corso di svolgimento – confermano dalla proprietà – si sta rivelando un successo di visite e di contatti commerciali. Il mercato di riferimento ha chiuso il 2012 in sostanziale pareggio con l’anno precedente, mentre il 2013 registra per il momento un volume d’affari in leggero incremento». In Overmach ricordano inoltre che «la meccanica spesso anticipa il corso della produzione industriale più in generale: dai segnali odierni si può quindi estrarre un messaggio di ottimismo».
 

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