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Pasqua: la crisi morde, 8 su 10 restano a casa

23 marzo 2013, 12:37

Pasqua: la crisi morde, 8 su 10 restano a casa

Pasqua con chi vuoi? Più che altro con i tuoi, visto che 8 italiani su 10 non andranno in vacanza durante le festività pasquali, trascorrendole in famiglia e in casa. Lo afferma la Coldiretti, registrando «un significativo ritorno ai fornelli con cinque milioni gli italiani che prepareranno da soli i dolci tipici delle feste». A confermare il boom del 'fai da tè casalingo è la previsione di vendita di oltre 400 milioni di uova di gallina nella settimana Santa che precede la Pasqua.
Dipinte a mano per abbellire le case e le tavole apparecchiate, sode per la colazione ma soprattutto usate come ingrediente in ricette tradizionali o in prodotti tipici, il numero di uova ruspanti vendute – calcola la Coldiretti – sarà di quasi dieci volte quelle di cioccolato, anche per effetto del crollo negli acquisti relativi ai prodotti tipici, di oltre il 12% rispetto allo scorso anno stimato da Federconsumatori.
Il ritorno degli italiani in cucina per effetto della crisi è confermato dalla crescita record nell’anno appena trascorso degli acquisti in quantità di farina (+8%), uova (+6%) e burro (+4%) in controtendenza rispetto al calo complessivo dell’1,5% degli alimentari registrato nella grande distribuzione, ricorda l'organizzazione agricola.
La preparazione casalinga dei piatti tradizionali è una attività tornata ad essere gratificante per uomini e donne che si svolge proprio nella settimana che precede la Pasqua. Su internet si contano oltre 415 mila italiani che dichiarano di partecipare regolarmente a community sul web centrate sul cibo, e sono invece complessivamente oltre 1,4 milioni quelli che vi prendono parte, comprendendo coloro che vi ricorrono solo in condizioni particolari come le feste.

 

HOTEL SEMPRE PIU'VUOTI, -20%PRENOTAZIONI IN 2 MESI SPARITI PIU' DI 4.700 ALBERGHI, BAR E RISTORANTI
 Non sarà difficile trovare un albergo disponibile per le vacanze di Pasqua. Le stanze vuote raggiungono picchi del 50% nelle destinazioni minori e le prenotazioni sono in calo sia tra gli italiani (-20%) che tra gli stranieri (-15%), secondo un’analisi di Confesercenti. Tengono solo le grandi città d’arte come Roma e Venezia e non bastano le feste a risollevare il turismo. Nei primi due mesi 2013 hanno chiuso 4.700 aziende tra bar, hotel e ristoranti, al netto delle aperture.

 

 

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