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Parma

Il premio "Paolo Gelati" a Giulia Giorgi e Stefano Kayali

25 marzo 2013, 00:19

Il premio

 Lorenzo Sartorio

Come arriva la primavera, al liceo Ulivi «fiorisce» il «Premio Paolo Gelati»,  organizzato dall’associazione «Noi dell’Ulivi» in memoria  di un ex allievo della scuola che  amava tantissimo  la natura: Paolo Gelati.
 La cerimonia della XXII° edizione del premio  si è svolta ieri mattina nell’auditorium della scuola «Cocconi» alla presenza di numerosissimi  studenti dell’«Ulivi». Erano presenti  la mamma di Paolo Gelati, signora Lucia, il preside Amanzio Toffoloni, la vice preside  Antonella Paolillo, Giorgio Baruffini, già preside  del liceo scientifico di viale Maria Luigia, le docenti  Simonetta Sandri e Marina Savi,  il presidente del Consiglio  di istituto  Marco Giorgi e Carla Chiari,  «anima» e sponsor del «Premio Nicola Chiari», un’altra eccellenza dell’«Ulivi» prematuramente scomparso. 
Dopo il saluto del preside Toffoloni, che ha ringraziato  i ragazzi, i loro insegnanti  e gli organizzatori del premio, ha preso la parola  Marco Giorgi,  componente dell’associazione «Noi dell’Ulivi» e  compagno di classe di Paolo Gelati,  che è stato pure ricordato da altri compagni: Glauco Bufo, Roberto Gervasi, Fabio Groppi e Alberto Zanoletti. 
Giorgi, nell’illustrare le finalità del «Premio Gelati»,  che  sceglie le migliori e più originali tesine presentate dai ragazzi  lo scorso anno all’esame di Stato, ha ricordato con commosse parole, sottolineate  dall’applauso dei presenti,  l’«anima» del premio e dell’Ulivi, l’indimenticata insegnante Giuliana Mezzetti recentemente scomparsa.
 Quindi Fabio Groppi ha intervistato in modo molto diretto e altrettanto  simpatico tutti i partecipanti del premio, che   hanno portato le loro testimonianze in relazione al lavoro svolto: un fiume in piena di  entusiasmo, cultura e di intelligenze. Infine,  sono stati premiati i due ex studenti dell’Ulivi, ora  entrambi al primo anno di Medicina e Chirurgia, i cui lavori sono risultati migliori: Giulia Giorgi con «Questioni di codice, piccole riflessioni su grandi temi»,  e Stefano Kayali con «Legato, contrappunto e fuga: presupposti per un’armonia israelo-palestinese». 
Se il futuro è questo, cioè i ragazzi intelligenti ed entusiasti hanno animato il «Premio Gelati»,  oltre che fiduciosi  nel domani, si deve andare   orgogliosi di questi giovani. 

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