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Parma

Iren, Guarnieri: "Cosa serve a Parma un vicepresidente se non informa nemmeno?"

24 marzo 2013, 19:52

Iren, Guarnieri:

"Abbiamo appreso che il nostro Sindaco avrebbe scritto al sindaco di  Reggio contro il  progetto di riorganizzazione di Iren, che dovrebbe comportare una riduzione dei livelli societari e degli amministratori dell'Azienda e la perdita per Parma della figura del vicepresidente, fino a ora nominata dal Comune, il ruolo  svolto da Villani prima e ora da Bagnacani. Come consigliere comunale e come cittadina mi chiedo perché il nostro Sindaco, prima ancora di scrivere a Del Rio per difendere una poltrona, non abbia sentito il dovere di informare il consiglio comunale  e la città della riorganizzazione in atto in Iren, di cui non sappiamo nulla". A scrivere è il consigliere comunale di Altra Politica Maria Teresa Guarnieri.

"Che cosa questa potrà significare per i cittadini in termini di servizi e di costi? - continua la Guarnieri - Che cosa comporterà per i 600 lavoratori di Iren e per le loro famiglie? Sappiamo che Iren è gravata da un enorme indebitamento, ma nessuno, tantomeno il nostro Sindaco, ci ha informati di ciò che sta accadendo. Nessuno ci ha detto, ad esempio, che tutti gli immobili di Iren sono stati venduti a un fondo di investimento e che ora stiamo pagando per questi un affitto altissimo, così come abbiamo dovuto apprendere dal dibattito politico di città vicine la volontà  di Iren di cedere la gestione delle reti idriche della nostra città a Mediterranea delle Acque. A che cosa serve fare la battaglia per la carica di vicepresidente quando l'avere avuto finora questa poltrona non ha certo garantito alla nostra città  maggiori informazioni o maggiore potere decisionale? ".

"Sappiamo tutti - continua il consigliere di minoranza - che l'errore e' stato fatto durante l'Amministrazione Vignali, al momento della fusione di ENIA in IREN. Era chiaro che avere come Comune solo il 6 per cento delle quote societarie ci avrebbe tolto la capacità di incidere sulle scelte e per questo come gruppo consiliare ci eravamo dichiarati contrari. Ora poi che le azioni IREN sono state poste a garanzia dei debiti delle partecipate del Comune, il nostro potere contrattuale e' ancora minore. A questo punto il problema  non si risolve difendendo solo una poltrona,  ma attraverso una forte azione politica sia di informazione verso il Consiglio comunale e la cittadinanza, sia di coinvolgimento e condivisione con gli altri Sindaci sulle scelte strategiche dell'Azienda."