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Arte-Cultura

Le meraviglie della Galleria Nazionale

24 marzo 2013, 19:18

Le meraviglie della Galleria Nazionale

 Laura Ugolotti

Lo sguardo, rapito, non sa quasi dove posarsi. Le stanze della Galleria Nazionale, ieri eccezionalmente tutte aperte per accogliere gli abbonati della Gazzetta, sono così ricche di opere d’arte e di stupore da rendere concreta – più di tanti slogan – l’idea che Parma sia davvero una delle capitali della cultura. Dell’arte sicuramente.
I parmigiani hanno dimostrato ancora una volta di tenere alla loro città e ai tesori che custodisce. Tesori troppo spesso dati per scontati, che la Gazzetta ha voluto invece valorizzare e mettere a disposizione del pubblico, grazie anche alla disponibilità della Soprintendenza.
Quella di ieri, alla Galleria Nazionale, era la seconda delle otto visite guidate riservate agli abbonati, i quali hanno risposto, come sempre, con grande entusiasmo e partecipazione.
Per tutto il giorno, accompagnati dai professionisti dell’Associazione Guide Turistiche di Parma e Provincia e divisi in piccoli gruppi, hanno potuto ammirare lo straordinario patrimonio artistico custodito in quello che nacque nel 1752 come Ducale Accademia delle Belle Arti e che, grazie a Maria Luigia, divenne uno dei più importanti musei nazionali.
A renderlo speciale, anche l’allestimento firmato dall’architetto Guido Canali negli anni ’70: una scenografia di grande effetto, che coniuga antichità e modernità in una sintesi equilibrata ed armonica, capace di amplificare il piacere di una visita che già di per sé, lascia a bocca aperta. Le opere conservate alla Galleria Nazionale sono così numerose e importanti che quello di ieri non può che essere stato un assaggio, un inizio; un invito a tornare quanto prima, autonomamente, per soffermarsi su ciò che più ha attirato l’attenzione.
«Il percorso che abbiamo scelto di proporre all’interno della Galleria Nazionale – spiega Maura Rossi, dell’Associazione Guide Turistiche di Parma e Provincia – è complesso e impegnativo, perché le opere in mostra spaziano dal 1100, con l’antica Porta lignea di San Bertoldo, all’800. Ci interessava raccontare la storia della Galleria, della sua formazione, dal punto di vista delle raccolte e degli spazi fisici. All’interno di questo percorso ci siamo soffermati su alcuni quadri, in particolare della scuola parmense. Le opere del Correggio, però, sono sempre quelle che suscitano l’interesse maggiore, così come i Primitivi toscani e la tavola di Leonardo».
«Suggestiva la struttura dei soppalchi dell’ala Nord: grandi volumetrie che un tempo ospitavano i fienili, e si affacciavano sulle scuderie della Pilotta, che Canali ha saputo reinterpretare come spazi espositivi».
Un’ora e mezza non è certo sufficiente per esaurire tutti i tesori esposti, ma se qualche abbonato tornerà a completare la visita vorrà dire che l’iniziativa della Gazzetta è riuscita non solo a premiare i propri lettori più affezionati, ma anche a stimolare il loro interesse per tesori artistici della città.

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