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Parma

Rissa tra ottuagenari in casa di riposo: artista uccide di botte pensionata

24 marzo 2013, 20:10

Nessuno saprà mai quali sono state le parole che hanno scatenato la mente obnubilata di Marco Silombria, 77 anni, che è stato un grande artista e adesso è solo un vecchio confuso e senza ricordi capace di picchiare a morte un’anziana donna di 80 anni. È infatti morta di botte Paola Olivero Burdisso, pensionata. Dopo una rissa scatenata da chissà che o chissà cosa. Silombria non lo sa, forse non ricorda, e con tutta probabilità non voleva uccidere, ma reagire e non è stato capace di frenarsi. Ne sono convinti gli inquirenti che l’hanno indagato per omicidio preterintenzionale.

E' successo tutto all’improvviso nella bella casa di riposo di Albisola Superiore, nel savonese: prima le parole, poi la litigata, i pugni e la donna che stramazza a terra. Paola Burdisso è stata subito trasferita all’ospedale San Paolo di Savona con un femore rotto e con altre lesioni gravi ma poco dopo i medici del San Paolo ne hanno disposto il trasferimento urgente al Santa Corona di Pietra Ligure. In poche ore la donna è morta, forse a causa di un edema subdurale acuto.
Solombria non ricorda. Lui, che negli anni 70 e 80 è stato l'artista italiano che meglio ha interpretato la corrente pop dadaista, che ha fondato una delle più importanti agenzie pubblicitarie, dal 2007 non è più lo stesso. Caduto, allora, per un banale incidente domestico, nel 2011 venne dichiarato incapace di intendere e di volere. Aveva perso l’orizzonte, tanto che ci fu chi tentò di spogliarlo di tutte le sue opere d’arte finendo indagato per circonvenzione d’incapace.
Allora, come adesso, Solombria è seguito per la parte legale dall’avvocato Alessio Di Blasio. «Il mio assistito è una persona con gravi problemi di salute – ha detto -. Da quando è ricoverato in quella struttura più volte i responsabili hanno chiamato le nipoti per i suoi comportamenti poco educati con gli altri pazienti».
Gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati Solombria per omicidio preterintenzionale e stanno indagando anche sui medici presenti nella casa di riposo per capire se quando sono avvenuti i fatti siano state prese tutte le determinazioni possibili, e soprattutto se si sia compresa la gravità delle condizioni cliniche dell’anziana ospite. Un’ipotesi di reato che parla di omicidio colposo i cui profili però sono ancora tutti da tracciare.

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